Perché la Turchia è in fiamme? – Intervista ad Aytekin Kaan Kurtul

da frontepopolare.wordpress.com

Intervista a cura di Gabriele Repaci

Sono passati ormai più di dieci giorni da quando la rivolta è esplosa in Turchia. Tutto è cominciato il 28 maggio scorso quando una cinquantina di persone ha organizzato un sit-in in Piazza Taksim, a İstanbul, per protestare contro la decisione del governo di radere al suolo il parco Gezi per ricostruire le antiche caserme militari ottomane che un tempo sorgevano al suo posto e farne un museo o un centro commerciale. La durezza con la quale le forze dell’ordine hanno trattato i manifestanti ha spinto molte persone a scendere nelle strade delle altre città del paese per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’amministrazione Erdoğan. Secondo diverse associazioni per la difesa dei diritti umani nelle proteste sono rimaste uccise tre persone, ci sono stati 2.800 feriti e 791 arresti. Abbiamo posto alcune domande ad Aytekin Kaan Kurtul esponente dell’Avanguardia Giovanile del Partito dei Lavoratori di Turchia (İşçi Partisi, İP) e collaboratore dell’Unione della Gioventù di Turchia (Türkiye Gençlik Birliği, TGB), che avevamo già avuto modo di intervistare, al fine di approfondire la conoscenza del pubblico italiano riguardo a questa «Primavera Turca».

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