Leader di Hezbollah a celebrazioni per liberazione del Libano: guerra senza quartiere all’ISIS

di Pino Cabras
da www.assadakah.it

Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah, il movimento sciita che esattamente 15 anni fa ha sconfitto l’occupante israeliano in Libano, oggi dichiara guerra all’ISIS, considerato il nemico principale e più insidioso. Ascolto il suo drammatico discorso – teletrasmesso su un maxischermo davanti a un grande spiazzo al centro di Nabatiye, in quel Libano del Sud dove il Partito di Dio è una sorta di Stato nello Stato – e osservo le reazioni delle migliaia di militanti presenti al comizio della Festa della Liberazione: le parole del loro segretario generale e leader carismatico fanno breccia, sono tutti pronti alla nuova fase della guerra. Come vedremo, il discorso di Nasrallah avrà importanti implicazioni internazionali, e annuncia di fatto un impegno delle sue addestratissime forze militari in un raggio molto più vasto rispetto ad oggi. Si allarga cioè la sfera territoriale entro cui Hezbollah giocherà la partita della sicurezza del Libano, e la sua presenza nella guerra siriana non si limiterà al confine libanese, perché tutta la Siria sarà considerata decisiva per il futuro del Paese dei Cedri. Nasrallah fa appello a sostenere in modo nuovo e più intenso il presidente siriano Assad.

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