La coalizione “progressista” dei sauditi in lotta per la democrazia in Yemen

da www.sibialiria.org

Dalla Libia allo Yemen agli altri teatri di guerra è sempre più evidente “la non innocenza” dei paesi occidentali e delle petrolmonarchie.

I ribelli continuano ad avanzare nella città di Aden nonostante persistano i bombardamenti della coalizione a guida saudita che hanno come obiettivo la restaurazione del governo del presidente Abdrabbuh Mansour Hadi.

Nessun ‘osservatorio per i diritti umani per lo Yemen’: nessuna delle ONG o media ha riferito quanti yemeniti sono stati uccisi dopo 6 giorni di intensi attacchi aerei.  Ma diverse fonti dicono che si profila un disastro umanitario  “ci sono corpi e feriti per le strade e nessuno osa avvicinarsi” .

Intanto, i media continuano a rifilarci il mantra dell’aggressività dei diabolici sciiti che vogliono prendere il potere in tutto il mondo arabo ed attentano alla sicurezza dell’occidente. Non è esattamente così:  Al-Hadi stava facendo tornare lo Yemen un regime autoritario: è stato estromesso quando con il sostegno saudita e quello degli Stati Uniti aveva rinnegato gli accordi di condivisione del potere con gli Houthi.

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