Il “Kerry tour” e le incognite per il futuro

da www.comunisti-italiani.it

kerry bandiereCirca una settimana dopo avere lasciato la Palestina occupata, il segretario di Stato Usa John Kerry ritorna per calmare la tempesta sollevatasi dopo il suo ultimo tour. Infatti i colloqui con le parti israeliana e palestinese hanno suscitato una tempesta di critiche e reazioni su entrambi le parti: sotto accusa le proposte presentate dal consigliere per la sicurezza, il generale John Allen, che si basano sulla filosofia di una soluzione provvisoria in grado di assicurare la “sicurezza” tra le due parti. 

Una sicurezza però sventolata solo a parole, nella realtà infatti le proposte di Allen soddisfano esclusivamente le richieste espansionistiche e la sicurezza di Israele nei territori palestinesi occupati. Il tutto al fine di garantire la presenza delle forze di occupazione israeliane nella Valle del Giordano e quindi al confine con la Giordania e in altre aree all’interno della Cisgiordania, con la libertà per le forze armate israeliane di muoversi a loro piacimento, potendo giustificare tutto in nome delle esigenze di sicurezza di Israele! Tutto questo senza tener conto dei legittime diritti dei palestinesi e delle loro richieste di sovranità sul territorio del futuro Stato di Palestina, e senza alcun riguardo per i principi di legalità internazionale e di quell’assioma “terra in cambio di pace” che fu la base del processo di pace iniziato con la conferenza di Madrid nel mese di ottobre del 1991.


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