“Il futuro per l’Egitto? Tanto Nasser e pochi Usa”

di Giuseppe Acconcia | da www.linkiesta.it

Hamdin Sabbahi, leader nassirista (è giornalista e sindacalista): “Apriamoci a Russia e Cina”

Il Cairo – Dopo il discorso televisivo in cui ha tentato di calmare le acque, il generale Abdel Fattah Sisi ha rivelato di aver ricevuto, mentre era in corso lo sgombero di Rabaa el-Adaweya, numerose telefonate da parte del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama e di non aver mai risposto. Le foto del ministro della Difesa tappezzano i negozi del Cairo. I bambini ripetono il suo nome in segno di approvazione da parte degli adulti. E così, il Capo delle Forze armate diventa sempre di più l’eroe dell’Egitto indipendente che non ha bisogno di aiuti militari da Stati Uniti, Unione europea e Fondo monetario internazionale, ma che guarda alla Russia e ai Paesi del Golfo. E proprio in queste ore dagli Stati Uniti arrivano notizie contrastanti sulla possibilità che vengano bloccati gli aiuti militari all’Egitto, pari a 1,3 miliardi di dollari. Il senatore democratico Patrick Leahy, che presiede la sottocommissione Esteri, ha parlato di un’imminente decisione in questo senso di Obama. Ma queste voci non sono confermate. 


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