Intervista di Francesco Maringiò alla TV cinese sul vertice UE-Cina

Sabato 3 aprile la Tv di stato cinese, CCTV, ha intervistato Francesco Maringiò in merito al vertice UE-Cina convocato il 1 aprile.

L’intervista si è focalizzata essenzialmente sugli effetti della situazione internazionale  ed il loro riflesso sulle relazioni tra Europa e Cina. In particolare, si è fatto riferimento a tre aspetti. Il primo: le sanzioni contro la Russia e la guerra stanno mettendo a serio rischio l’autonomia strategica rispettivamente dell’Italia e dell’Europa. L’economia del Belpaese, ha affermato Maringiò, già affetta dalla crisi economica prima e quella pandemica poi, rischia di essere travolta da una nuova crisi energetica, in grado di mettere in ginocchio l’economia nazionale. Per questa ragione bisognerebbe sviluppare una politica di cooperazione che tuteli le storiche relazioni con tutti i paesi esportatori. Se la situazione attuale dovesse consolidarsi, a pagare il conto delle sanzioni sarebbero soltanto i paesi europei che, dopo questo shock, ne uscirebbero profondamente impoveriti sul piano economico ed indeboliti su quelli strategico.

In secondo luogo l’intervista ha preso in esame le pratiche da adottare per tutelare il sistema economico globale. A questo proposito, il Presidente dell’Associazione per la promozione della Via della Seta in Italia, ha concentrato l’attenzione sul tema della ratifica dell’accordo globale sugli investimenti (CAI) tra Ue e Cina. Dopo anni di negoziato sarebbe nell’interesse delle due parti ratificare l’accordo che faciliterebbe gli investimenti tra due aree economiche che già oggi vantano relazioni privilegiate. Di fronte alla crescente integrazione continentale in Asia, lì dove si stanno spostando gli equilibri mondiali, ed alla crescente decisione americana di impedire con ogni mezzo questa dinamica, i paesi europei dovrebbero sviluppare una politica pacifica e di cooperazione, invece di inseguire gli Usa sulla strada dell’escalation e pagare in prima persona il costo politico ed economico di questa decisione.

Infine, l’intervista si è concentrate sull’intervento di Xi Jinping al vertice UE-Cina, richiamando il bisogno di queste due grandi civiltà a promuovere il progresso dell’umanità e rispondere alle sfide globali attraverso la solidarietà e la cooperazione tra la Cina e l’Ue.

Una sintesi di questa intervista è andata in onda su Xinwen Lianbo, il programma di notizie quotidiano prodotto dalla CCTV, che viene trasmesso contemporaneamente da tutte le stazioni televisive locali della Cina continentale, rendendolo uno dei programmi più visti al mondo con decine di milioni di telespettatori.

Di seguito la trascrizione della dichiarazione andata in onda.

Molti esperti europei hanno sottolineato di essere molto d’accordo con la proposta del presidente Xi secondo cui la Cina e l’UE dovrebbero essere le due principali forze per mantenere la pace nel mondo e la stabilità delle relazioni Cina-UE dovrebbe essere utilizzata per far fronte all’incertezza della quadro internazionale.

Francesco Maringiò, presidente dell’Associazione italo-cinese per la promozione della Nuova Via della Seta:

“Concordo con questa impostazione, perché l’Europa – i paesi europei- e la Cina possono diventare delle forze in grado di difendere la pace nel mondo. E questo può essere fatto a partire ovviamente da un’operazione diplomatica congiunta, da un’azione politica congiunta tra Europa e Cina. Ma anche soprattutto proteggendo quelli che sono interessi comuni, a partire da interessi economici e commerciali, che vedono fortemente integrato il tessuto europeo con quello cinese. Questa scelta rappresenterebbe già un passo in avanti nella cooperazione fattiva. E quindi svolgerebbe un ruolo propositivo di costruzione di un terreno di comune interesse tra le varie parti in gioco. Inoltre aiuterebbe enormemente alla pace, soprattutto adesso che il conflitto militare alberga nel cuore dell’Europa.”