Gli Stati Uniti ora permettono più apertamente all’Ucraina di usare le proprie armi per colpire all’interno della Russia

di Andrew Korybko

da https://korybko.substack.com

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Il Segretario di Stato Antony Blinken ha finalmente deciso di abbandonare la farsa

Uno dei segreti peggio custoditi della guerra per procura tra NATO e Russia in Ucraina è che gli Stati Uniti permettono al loro stato-cliente di usare armi americane per colpire all’interno della Russia, nonostante ufficialmente lo vietino. Sergey Poletaev ha spiegato i mezzi “pseudo-legali” attraverso i quali ciò avviene nel suo ultimo articolo per RT, ma ora il Segretario di Stato Antony Blinken ha finalmente deciso di abbandonare la farsa e permettere apertamente all’Ucraina di farlo senza ricorrere a questi espedienti largamente simbolici.

Blinken ha risposto alle critiche del presidente della Commissione Affari Esteri della Camera, Michael McCaul, riguardo a queste restrizioni operative durante un’udienza, dichiarando che “l’Ucraina dovrà prendere e prenderà le proprie decisioni” sull’uso di queste armi, anche se gli Stati Uniti non appoggiano attacchi all’interno della Russia. 

Il New York Times ha però riferito, lo stesso giorno, che l’amministrazione Biden sta pensando di revocare alcune restrizioni su come l’Ucraina possa usare le armi americane e formalizzare questa nuova politica non ufficiale, sebbene questo dibattito sia ormai irrilevante, solo una distrazione.

La realtà è che gli Stati Uniti hanno sempre tacitamente approvato l’uso da parte dell’Ucraina di queste armi per colpire all’interno della Russia e ora lo stanno permettendo apertamente come incentivo rispetto alla nuova spinta della Russia nella regione di Kharkov, dove i russi guadagnano terreno senza alcuna resistenza a causa delle fortificazioni di confine non costruite. Tuttavia, dato che questo coincide con le discussioni sulla formalizzazione di alcune missioni di addestramento non ufficiali dei paesi della NATO all’interno di quel paese, è chiaro che l’Occidente sta intensificando il suo coinvolgimento nel conflitto.

Mantenere questa linea di condotta consente di “salvare la faccia”, facilitando così la gestione del dilemma della sicurezza e riducendo le probabilità che entrambe le parti “reagiscano eccessivamente”, come quando l’Ucraina colpisce la Russia con armi occidentali e la Russia uccide gli istruttori della NATO. Se fosse riconosciuto formalmente, eliminando completamente questa farsa, si potrebbe prevedere una pressione da parte dei falchi per rispondere in modo reciproco, con il rischio di una la Terza Guerra Mondiale.

Questi due ultimi esempi di “escalation” sotto la pressione ucraina sono destinati a portare la NATO e la Russia sull’orlo di un conflitto diretto. Questo è esattamente ciò che l’ambasciatore russo in America Anatoly Antonov ha valutato reagendo alla recente udienza congressuale, quando Blinken ha segnalato che il suo paese permetterà apertamente all’Ucraina di usare le sue armi per colpire all’interno della Russia.

La Russia sembra aver anticipato questo sviluppo ed è probabilmente per questo che ha annunciato esercitazioni con armi nucleari tattiche all’inizio di questo mese, con l’intento principale di dissuadere un’invasione della NATO su vasta scala, specialmente se questa si avvicinasse o attraversasse il Dnieper. Nell’ultimo scenario menzionato, la Russia secondo la sua dottrina, potrebbe ricorrere all’uso di armi nucleari tattiche per autodifesa al fine di fermare preventivamente un’imminente invasione della NATO delle regioni ex-ucraine appena unificate.

È imperativo che questa linea rossa non venga avvicinata, tanto meno attraversata, altrimenti la Terza Guerra Mondiale potrebbe facilmente scoppiare per errore, data la percezione della sicurezza nazionale della Russia. Con questo in mente, sarebbe meglio dividere asimmetricamente l’Ucraina tramite il modello che include una zona cuscinetto smilitarizzata nelle regioni controllate da Kiev a est del Dnieper. Purtroppo, gli Stati Uniti non hanno espresso alcun interesse per questo scenario, motivo per cui continuano a alimentare le tensioni.

Detto ciò, non si può escludere che i due ultimi esempi di “escalation” sotto pressione ucraina porteranno la Russia a rispondere con una ulteriore escalation – poiché ha il diritto di farlo per autodifesa – avvicinando, così, il mondo sempre più al disastro nucleare. Se questo ciclo vizioso non viene presto fermato tramite una soluzione diplomatica per porre fine al conflitto, allora un intervento convenzionale della NATO potrebbe essere inevitabile con tutto ciò che comporta per l’avvento della Terza Guerra Mondiale.

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