Robert Menard, da Reporter senza Frontiere ai fascisti del Front National

da contropiano.org

Prima seminarista, poi anarchico, poi trozkista, poi socialista, da pochi giorni Robert Menard – figlio di coloni francesi in Algeria – è stato eletto sindaco del comune di Beziers nella lista del Front National, il partito fascistoide, nazionalista e xenofobo guidato da Marine Le Pen.

Per anni ha preteso di rappresentare la battaglia per la libertà di stampa nel mondo a capo dell’associazione da lui fondata, “Reporter senza frontiere”. In molti – noi mai – gli hanno creduto, lo hanno appoggiato, incensato, celebrato, anche a sinistra. Anche quando invece di prendere di petto la censura e le violazioni della libertà di stampa e di espressione nei paesi capitalisti concentrava sempre più ossessivamente le sue campagne – opportunamente finanziate e sostenute dai poteri forti internazionali – contro Cuba, il Venezuela e altri paesi dichiarati ‘canaglia’ dall’amministrazione statunitense e per questo attaccati e denigrati allo scopo di facilitare una eventuale aggressione militare o destabilizzazione ‘creativa’.


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