Ottimo risultato per Alleanza Rosso Verde danese

da www.claudiograssi.org

Sono passate quasi inosservate le elezioni amministrative che si sono tenute in Danimarca pochi giorni fa. La luce dei riflettori era puntata come ovvio sul risultato del Cile. Ma sebbene le consultazioni danesi fossero su scala locale, il dato è tutt’altro da trascurare, in quanto conferma una tendenza a crescere della sinistra alternativa in tutta Europa. In Danimarca si è votato per le regioni e i comuni. L’Alleanza rosso-verde (RGA) ha ottenuto un ottimo risultato. Dal 2,3 per cento delle scorse elezioni amministrative RGA è passata al 6,9 per cento, diventando una forza politica di dimensione nazionale. L’Alleanza Rosso-Verde fu formata nel 1989 come alleanza elettorale fra i Socialisti di Sinistra (VS), il Partito Comunista di Danimarca (DKP) e il Partito Socialista dei Lavoratori (SAP). Un quarto partito, il partito comunista dei Lavoratori (KAP), entrò nell’Alleanza nel 1994.


Dopo questa tornata elettorale il partito è presente con propri consiglieri in 79 comuni e in tutte le regioni della Danimarca. Gli eletti passano da 14 a 119. In tutto, tra regioni e comuni, sono stati eletti 79 consiglieri. Grazie a questo risultato RGA sarà rappresentata d’ora innanzi nell’organismo nazionale degli enti locali, una sorta di camera dei comuni che ha la prerogativa di negoziare con il governo i bilanci degli enti locali e che fino a oggi ha avuto un atteggiamento molto compromissorio con le politiche di austerità – sostenute, quest’ultime, soprattutto dai socialdemocratici (SD). RGA è cresciuta nei consensi proprio per l’opposizione ai tagli.

Si tratta del miglior risultato mai ottenuto dall’anno della fondazione (1989) a oggi e più in generale nell’intera storia delle forze politiche a sinistra dei socialdemocratici dal ’46 in poi. A Copenhagen, addirittura, RGA è diventato il secondo partito con il 19,5 per cento, alle spalle dei socialdemocratici che sono al 27,8, e ha conquistato un importante assessorato. Nelle altre due città più significative, Aarhus e Aalborg, il partito è la terza forza politica. Ad aver perso voti in queste consultazioni sono i socialdemocratici, che comunque hanno solo una leggera flessione poco superiore all’uno per cento e si attestano al 29,5, e soprattutto il Socialist People’s Party, principale alleato dell’SD, che perde quasi il nove per cento dei consensi e scende al 5,6.