L’Europa non ha bisogno di un “Esercito UE” o della NATO

eu1da www.akel.org.cy | Traduzione di Marx21.it

Dichiarazione di Costas Christodoulides*

Il richiamo ai valori europei da parte del Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker è utilizzato per promuovere ancora una volta la formazione di un “esercito europeo” che, come egli afferma, servirebbe a mandare un messaggio alla Russia. Nel momento in cui la politica economica dell’UE, fondata sul dogma neoliberista, sta conducendo alla degenerazione sociale e al degrado a beneficio dei monopoli e delle forze egemoniche, il Presidente della Commissione Europea mette nuovamente sul tavolo la proposta di un esercito combinato dell’Unione Europea a vantaggio dell’apparato militare-industriale.

C’è il tentativo di coprire la crescente militarizzazione delle relazioni internazionali, l’aggressione NATO-USA-UE in Europa orientale e altrove con l’ambigua propaganda sulla difesa dei cosiddetti valori europei. Si nasconde il fatto che l’UE ha già a sua disposizione enormi capacità militari, come i “Gruppi da Battaglia” e che sono spesi annualmente miliardi di euro tolti dalle tasche dei cittadini per condurre missioni militari fuori dall’Europa. Il tutto si svolge in collaborazione con la NATO. E’ la stessa politica estera e di difesa che sta aggravando la situazione internazionale e che minaccia costantemente la pace, mentre l’UE tollera e incoraggia, ad esempio, le provocazioni nella Zona Economica Esclusiva della Repubblica di Cipro. L’UE non mette in discussione la NATO, ma istituzionalizza la sua collaborazione con essa.

L’Europa non ha bisogno di “eserciti dell’UE” o della NATO. Ha bisogno di cooperazione, solidarietà e pace. Il Governo della Repubblica di Cipro non dovrebbe essere un semplice spettatore degli sviluppi che coinvolgono anche Cipro. C’è bisogno di abbandonare la politica dettata dalla dottrina del “Noi apparteniamo all’Occidente” perché, tra l’altro, sta portando il nostro popolo ad assumere impegni contro i suoi stessi interessi.

* Responsabile delle Relazioni Internazionali e del Dipartimento di Affari Europei del CC di AKEL (Partito Progressista del Popolo Lavoratore di Cipro)