L’Europa e gli spettri del passato che ritornano

da www.tribunodelpopolo.it

Il filosofo George Santayana aveva detto”Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo. Quanto sta accedendo in Germania e in Europa con attacchi in aumento ai migranti, campi che somigliano sempre di più a dei luoghi d’ombra (vedi quello di Calais in Francia), sembra suggerire che non si sia riflettuto adeguatamente sul passato, e che proprio per questo sembra che siamo condannati a riviverlo.

Siamo esagerati? Probabilmente sì, o comunque almeno lo speriamo. Eh sì perchè a leggere le notizie che provengono dall’Europa in queste ultime settimane si sente qualcosa di simile a un brivido correre lungo la schiena, come se in qualche modo andasse in scena un film che purtroppo gli europei hanno dovuto già mandare giù. Capita infatti di leggere di morti quotidiane di migranti tra le acque del Mediterraneo, di milioni di profughi, di bambini che scompaiono in Europa (sarebbero migliaia solo in Italia) nella più totale indifferenza. “Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo” scriveva il filosofo spagnolo George Santayana, e verrebbe quasi da dargli ragione osservando come la maggioranza dell’opinione pubblica europea sia sostanzialmente indifferente ai drammi umani dei nostri tempi. 

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