L’espansionismo della Romania e della NATO in Moldavia

di Frédéric Delorca da atlasalternatif.over-blog.com

basescu moldaviaTraduzione di Marx21.it

Dopo alcune rodomontate contro l’estrema destra ungherese il 14 agosto link (alle inquietanti rivendicazioni dei neofascisti ungheresi, il presidente romeno ha risposto con altrettanto inquietanti dichiarazioni ultra-nazionaliste, ndt ), il presidente romeno Traian Basescu, nel corso di una recente visita a Chisinau il 17 luglio (link), ha dichiarato ai giornalisti, “La nostra priorità è assicurare l’integrazione della Moldavia nell’Unione Europea nei 10-12 anni a venire” e ha aggiunto: “Ciò contribuirà all’unificazione dei due paesi” (secondo la Fondazione di Cultura Strategica link), informazione non ripresa dalla stampa occidentale, mentre il giornale romeno Romania Libera link conferma che dal 2010 Basescu, che ha sollecitato la nazionalità moldava, ha fissato un obiettivo per la riunificazione con la Moldavia nel giro di un quarto di secolo). In tal modo, Basescu si propone sempre di più come “Erdogan romeno” desideroso di collocare Bucarest nel ruolo di protettore della “romanità” al di là delle frontiere romene (ha anche ammesso che il poderoso Partito Comunista moldavo, attualmente all’opposizione, resta ostile a questa unificazione, come pure all’ingresso della Moldavia nell’Unione Europea link ).


Inoltre, in occasione della visita del 17 luglio, un trattato di cooperazione militare è stato siglato tra Chisinau e Bucarest.

La stampa russa accusa la NATO di voler installare una base in Moldavia (la cui costituzione proibisce qualsiasi adesione a un’alleanza militare internazionale), e ciò coinvolgerebbe direttamente l’Alleanza Atlantica in un conflitto potenziale con la Transnistria secessionista. Nezavisimaja Gazeta nell’ottobre 2012 aveva precisato sulla base di confidenze di Vladislav Finagin, capo del comitato della Transnistria per la sicurezza di Stato, che il centro di addestramento di Bulboaca (presso Chisinau) sta per essere trasformato in base della NATO.

Sempre Nezavisimaja Gazeta del 23 agosto, citata da Ria Novosti (link) che a sua volta fa riferimento al giornale Romania Libera, ritiene con un articolo di Svetlana Gamov (link) che le dichiarazioni aggressive di Basescu potrebbero compromettere la firma di un accordo di associazione tra la Moldavia e l’Unione Europea, e che Bruxelles sarebbe intenzionata a differirla.

La retorica di Basescu ha così l’effetto di di impedire ogni compromesso con la Transnistria, che vede nel nazionalismo romeno un argomento per proseguire sulla propria strada: quella dell’integrazione nella futura Unione Eurasiatica, difesa in particolare dall’ONG Integrazione eurasiatica (link) che ha aperto un ufficio a Tiraspol, che ha suscitato la reazione sarcastica di Basescu, secondo il quale i moldavi non aspirerebbero a integrarsi nell’Eurasia, perché “non hanno gli occhi a mandorla” (testuale! link).