Le cifre delle elezioni in Spagna

nocrisi eselsistemada “Avante”, settimanale del Partito Comunista Portoghese | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

I due principali partiti spagnoli (PP e PSOE) insieme raccolgono poco più del 52% dei voti nelle elezioni municipali (contro il 64% del 2011), perdendo entrambi in percentuale e numero di voti.

Sebbene risulti la forza più votata, il Partito Popolare non è andato oltre il 27% dei voti (contro il 37,5% di quattro anni fa). Ha perso più di due milioni e 443 mila voti e il controllo delle grandi capitali, a cominciare da Madrid, dove i partiti di sinistra ottengono la maggioranza.

Per quanto riguarda le 13 comunità autonome, il PP ha perso la maggioranza in quattro ed è stato scalzato dalle altre tre che governava in minoranza.

A sua volta, il PSOE ottiene il 25% dei voti, poco meno di tre punti percentuali rispetto al 2011, e ha perso più di 688.000 voti.

Come terza forza politica si afferma ora il nuovo partito Ciudadanos (possibile alleato del PP), che debutta con 1.455.000 voti (6,55%) e 1.524 eletti nelle elezioni municipali.

Al quarto posto compare Izquierda Unida (IU), poiché il partito Podemos ha deciso di non presentare liste proprie, preferendo far parte di candidature municipali di “unità popolare”. Tuttavia, Podemos irrompe nei 13 parlamenti delle comunità autonome con forti votazioni, totalizzando 129 eletti.

IU resiste nelle municipali

Nelle elezioni municipali, Izquierda Unida ottiene 1.054.000 voti (4,73%), perdendo in comparazione con il risultato del 2011 circa 382.000 voti.

Tuttavia questi dati riflettono solo una parte del voto attribuito a IU. Come ha riferito il suo segretario generale, Adolfo Barrena, le candidature municipali di IU erano per il 65% di “convergenza e unità per battere la destra”.

In termini di eletti, IU conta su 2.216 rappresentanti locali, un numero simile a quello di quattro anni fa quando aveva fatto eleggere 2.230 candidati.

Al contrario, a livello di comunità autonome, IU elegge solo nove dei 35 deputati di cui disponeva. Perde i suoi rappresentanti in quattro degli otto parlamenti in cui era presente, precisamente a Madrid, nella Comunità Valenciana, Murcia e Estremadura. Ha conservato la sua rappresentanza nelle Asturie, la presenza in Aragona, con uno su quattro deputati, due in Navarra e uno in Castiglia e Leon.