La Serbia: avvelenata e occupata dalla NATO, asservita e immiserita dal FMI e dalla UE

di Enrico Vigna
da www.civg.it

Prendendo spunto dall’eccezionale reportage dalla Serbia della giornalista russa Daria Aslamova, tradotto e proposto dal Forum Belgrado Italia, dove emerge in modo preciso la situazione della Serbia dei nostri giorni, colgo l’occasione per offrire un ulteriore sguardo sulla situazione. Un paese uranizzato e occupato dalla NATO, comprato e asservito dai “Bankster” del FMI e della UE. Una terra avvelenata per i prossimi 100 anni e forse più; un popolo con una grande e fiera storia, immiserito e umiliato.

La Serbia uranizzata

L’uranio impoverito, questo “innominabile” ma inesorabile killer, a partire dal 1999, anno dei bombardamenti NATO della Jugoslavia, fa strage tra la popolazione serba e kosovara, anche albanese: sì, perché non bada alla nazionalità. Le munizioni sparse dagli aerei dell’Alleanza continuano a seminare morte e lo faranno ancora per molto tempo. In questi anni l’insorgenza del cancro in Serbia è aumentata fino a cinque volte. I casi più diffusi sono tumori del polmone e tumori degli organi riproduttivi. 

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