Grecia sconfitta, ma senza politica comunitaria gli accordi rimangono provvisori

Proponiamo la riflessione di Romano Prodi (pur non condividendone evidentemente le conclusioni politiche che egli ne trae) come contributo alla comprensione dei reali contenuti dell’accordo tra la Grecia e l’Eurogruppo, che non lasciano molti spiragli a una soluzione positiva della crisi, rispondente ai veri interessi del popolo greco.

L’accordo sulla Grecia ambiguo e provvisorio
Articolo di Romano prodi su Il Messaggero del 22 febbario 2015

Non era difficile prevedere che a Bruxelles vi sarebbe stato un accordo sul caso greco. Una profezia facile, partendo dal fatto che il mancato accordo avrebbe costituito un primo passo nella direzione che nessuno voleva, cioè la fine dell’Euro. Dato il freddo esistente nella politica di solidarietà europea era tuttavia altrettanto facile prevedere che sarebbe stato un accordo provvisorio e pieno di ambiguità. Questo è quello che è avvenuto venerdì notte a Bruxelles.

Di fatto la Grecia ha ottenuto una dilazione di quatto mesi per mettere in atto le riforme destinate ad arginare la crisi ma si è dovuta impegnare a dare attuazione a queste riforme con decisioni rapide, dure ed obbligate, decisioni che debbono partire fin dalla giornata di domani. 

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