Dove va l’Italia? E l’Europa?

risiko tavolodi Federico La Mattina
da imesipalermo.blogspot.it

Riceviamo un contributo di Federico La Mattina che volentieri proponiamo ai nostri lettori

L’Italia e l’Europa si trovano al centro di due scenari di crisi – quello nordafricano-mediorientale e quello ucraino – che non si possono considerare separatamente. In entrambi Mosca è presente in prima linea e c’è il rischio di un acuirsi dell’attrito Nato-Russia (è utile ricordare che il golpe di Majdan è scoppiato poco dopo l’accordo sull’arsenale chimico siriano). In Medio Oriente implode l’ordine derivante dagli accordi scritti a tavolino dai plenipotenziari Mark Sykes e François Picot nel 1916 e riemergono le crisi post-ottomane; in Ucraina si è ravvivata la mai sopita contesa Nato-Russia che aveva avuto nella guerra di Georgia e nel riconoscimento del Kosovo le ultime manifestazioni. E’ utile rispolverare “La Grande Scacchiera” (1997) di Brzezinski per comprendere come la questione ucraina, all’interno della più grande partita eurasiatica, non sia nata oggi; le previsioni del politologo statunitense sono state in buona parte sconfessate dalla convergenza sino-russo-iraniana (che ha trovato una conferma geopolitica in Siria nelle recenti parole di Assad[i]) ma il dibattito sulla necessità del contenimento della Russia, oggi molto diversa rispetto agli anni novanta, è molto attuale e Brzezinski (rinnovato) non passa mai di moda. In Siria, con la liberazione di Palmyra, si cominciano ad avvertire gli effetti dell’intervento russo e appare chiaro che i bombardamenti senza operazioni di terra concordate sono inutili. 

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