Prospettive del mercato petrolifero

Fernando Arribas García *
prensapcv.wordpress.com

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Il basso livello a cui sono stati tenuti i prezzi petroliferi nell’ultimo anno, è in buona misura conseguenza di circostanze congiunturali associate al rallentamento dell’economia globale nelle viscere della nuova crisi ciclica: rallettando l’attività economica, crolla la domanda mondiale di materie prime ed energetiche e si produce una situazione di sovra-offerta relativa di queste merci, cosiddette commodity, che tendono a svalutarsi.

Ciò nonostante, bisogna osservare che da metà del 2014, molti mesi prima che si manifestassero i primi sintomi di questo fenomeno ciclico, già i prezzi del petrolio greggio avevano preso una tendenza decrescente; inoltre, bisogna ricordarsi che, già da diversi anni, questi prezzi non si sono mai più avvicinati ai picchi storici che raggiungessero nel 2008 e nel 2012.

Questo evidenzia che, oltre alle circostante transitorie derivate dalle crisi cicliche globali, sembrano esserci cause strutturali, non congiunturali, che stanno deprezzando sul lungo periodo il petrolio. In realtà, nell’ultimo decennio si è andato producendo un cambio strutturale profondo e progressivo nella dinamica dei mercati mondiali energetici, che può esser riassunto in due tendenze generali di segno opposto: l’accelerazione della crescita dell’offerta di petrolio e il rallentamento della crescita della domanda.

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