L’impatto economico delle sanzioni alla Russia

di Danilo Della Valle
da lantidiplomatico.it

Storicamente le sanzioni di tipo economico solo in un terzo dei casi raggiungono il proprio obiettivo e questo dipende anche dall’importanza del Paese sanzionato e da quello sanzionatore

Dallo scoppio della crisi Ucraina il braccio di ferro tra la Federazione Russa e gli Usa/Ue si è fatto via via sempre più intenso ed oltre agli aspetti politici ha pian piano occupato anche il piano economico avendo quindi ripercursioni sulla quotidianeità dei vari Stati coinvolti. Di seguito proviamo a spiegare, punto per punto di cosa trattano queste “famose” sanzioni di cui ormai tutti parlano. Il 20 Marzo 2014, tre giorni dopo le prime sanzioni intraprese ai danni della Federazione Russa, il Ministro degli Esteri russo ha pubblicato la lista delle controsanzioni, non di carattere economico, contro alcuni cittadini statunitensi, tra i quali spiccavano i nomi dello speaker della “House of Representative”, John Boehner, di due stretti collaboratori del Presidente Barack Obama e del senatore “falco” John McCain colpevoli, secondo il Ministero Russo, di “minacciare la Russia in vari modi”. Da questo momento in poi l’escalation di controsanzioni si è fatta sempre più dura, fino a toccare gli interessi economici ed avere ripercursioni sulle economie dei Paesi coinvolti.

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