L’effetto Siria sul prezzo del petrolio

di Demostenes Floros | da temi.repubblica.it

Le oscillazioni del prezzo del greggio nel mese di giugno, influenzate dal conflitto tra il regime di al-Asad e gli insorti, lasciano intuire che l’escalation nel paese avrà serie conseguenze sul mercato delle risorse energetiche.

Durante giugno 2013, i prezzi del greggio sono cresciuti rispetto al mese precedente. In particolare, sino al 18 giugno, si è verificato un incremento significativo del costo del barile mentre nell’ultima decade abbiamo assistito a una forte inversione di tendenza. Il Brent ha chiuso attorno ai 102 dollari al barile (+2$/b rafforzamento tendenziale) e il Wti a 96,5$/b (+4,5$/b). In base alle stime fornite dall’International Energy Agency (12 giugno), l’aumento della domanda petrolifera globale 2013 è stato rivisto leggermente al ribasso (+785 mila b/d) rispetto alla precedente previsione. L’offerta, nonostante le operazioni di manutenzione di diverse piattaforme in Canada e nel Mar del Nord, permane abbondante (91,2 milioni di b/d). In particolare, a maggio la produzione dei paesi Opec è cresciuta (+135 mila b/d) portando l’output a 30,89 milioni di b/d, il massimo da 7 mesi.


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