Dallo sport invernale, un’occasione per rafforzare la cooperazione italo-cinese

di Francesco Maringiò

da http://italian.cri.cn

Si chiude il 7 settembre l’Expo degli Sport invernali di Pechino (WWSE) a cui l’Italia partecipa come ospite d’onore con la presenza di una ventina di aziende leader nel settore. Questa esposizione fa parte della China International Fair for Trade in Services, che è balzata alle cronache internazionali per il breve ma cruciale intervento del Presidente cinese durante il quale egli ha annunciato l’istituzione della Borsa di Pechino «come piattaforma principale per le PMI orientate all’innovazione» e per «sostenere lo sviluppo guidato dall’innovazione delle piccole e medie imprese (PMI)». Per capire l’importanza che questi eventi hanno per l’Italia e la Cina, bisogna collocarli nel quadriennio 2022-2026: a febbraio del prossimo anno infatti si aprirà la XXIV edizione delle Olimpiadi invernali a Pechino e l’Italia raccoglierà il testimone, ospitando i giochi olimpici quattro anni dopo nelle città di Milano e Cortina d’Ampezzo

Lo sviluppo dell’industria degli sport invernali è relativamente recente in Cina, merito dell’incremento del reddito pro capite e del progressivo interesse della popolazione. Strutture sportive sono nate negli ultimi anni un po’ in tutto il paese e non soltanto nel Dongbei e Pechino, diffondendo l’interesse per sport fino ad ora non molto conosciuti né praticati. Anche le regioni a sud del paese, nonostante il clima più temperato, hanno visto un interesse per questi sport e la nascita di strutte sciistiche indoor e piste di pattinaggio nei grandi centri commerciali. Come ogni settore economico cinese agli albori, questo presenta enormi opportunità di crescita in tempi rapidi. E già oggi, sebbene come dicevamo la cultura per queste discipline sportive non sia ancora così popolare, si sono registrati numeri incoraggianti: 20,76 milioni il numero delle visite di sciatori tra maggio 2020 ed aprile 2021, con un aumento sull’anno precedente del 98,6%. Le olimpiadi invernali rappresenteranno la spinta per diffondere una cultura su questi sport e si prevede che entro il 2022 il volume del mercato cinese degli sport invernali raggiungerà quota 800 miliardi di RMB (quasi 105 miliardi di Euro). Si punta inoltre a far avvicinare agli sport invernali 300 milioni di persone entro il 2025.

Lo sviluppo di questo settore economico rientra nello sforzo del governo centrale cinese di avviare una decisa opera di sviluppo bilanciato. Lo si evince da due aspetti chiave: il primo è l’attenzione allo sviluppo di infrastrutture ed all’attrazione di flussi turistici domestici ed internazionali legati agli sport invernali in due regioni meno sviluppate quali lo Xinjiang e la Mongolia Interna. La prima ha visto un netto aumento di turismo domestico nel corso degli anni e lo sviluppo di impianti sciistici e sportivi punta a trasformare la regione autonoma in una nuova meta per il turismo invernale, attirando l’attenzione di potenziali turisti provenienti dai paesi limitrofi. La seconda ha già incluso gli spot invernali nei programmi scolastici. A questo si aggiunge la decisione di istituire questa nuova borsa valori con lo scopo di aiutare direttamente le piccole e medie imprese orientate all’innovazione a raccogliere capitali e sostenere la crescita del settore dei servizi nei paesi partner della Belt and Road Initiative. Mentre le borse tradizionali favorivano la capitalizzazione di grosse imprese e colossi finanziari, questa permetterà uno sviluppo delle piccole e medie: un punto di indubbio interesse per l’Italia che è la patria delle PMI e dei cluster industriali di PMI.

Questo spiega bene le regioni per le quali lo sviluppo del settore degli sport invernali in Cina è di importanza nevralgica anche nel Belpaese. Abbiamo un interesse diretto come paese esportatore di attrezzature e servizi per gli sport invernali, come dimostrano le imprese presenti al WWSE e già da tempo presenti nel mercato cinese, ma abbiamo un interesse diretto anche in funzione delle olimpiadi invernali del 2026. L’enorme massa di cittadini cinesi che in questi anni si appassioneranno agli sport invernali saranno potenziali visitatori delle nostre Olimpiadi e dei nostri impianti sportivi. Proprio nel 2022, oltre alle Olimpiadi di Pechino, si celebrerà l’anno del turismo tra Italia e Cina, fornendo l’opportunità concreta di una programmazione a medio periodo per Milano-Cortina 2026.

Per questo la classe imprenditoriale e politica italiana dovrebbe aver ben presente che tra coloro che vorrebbero politicizzare lo sport, addirittura invitando al boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino per presunte violazioni dei diritti umani (tema agito purtroppo sempre con una dose eccessiva di strumentalità, come dimostra la fallimentare ventennale guerra occidentale in Afghanistan), ci sono competitori diretti dell’industria italiana che vorrebbero far perdere al nostro paese questa importante fetta di mercato in Cina.

Infine è utile notare come questa campagna cinese per la prosperità comune ed il focus sulle PMI, offre all’Italia l’occasione unica di una collaborazione in un ambito nel quale ha riconosciute competenze ed expertise ben oltre il settore degli sport invernali. Tutto questo non potrà che portare ad una maturazione del mercato cinese, degli operatori economici e degli investitori sul segmento di mercato PMI, creando finalmente le basi per una consapevolezza matura e diffusa delle potenzialità di questo tessuto imprenditoriale, come mai prima. Ed offrendo nuove occasioni a quelle PMI italiane che, per diverse ragioni, fino ad ora non erano riuscite ad avere la loro opportunità di ingresso nel mercato cinese.