Mar cinese meridionale, chi aggredisce chi?

woodyislanddi Michelangelo Cocco
da www.cinaforum.net

A leggere pagina 14 del Corriere della Sera di oggi sembra che Pechino stia “militarizzando” il Mar cinese meridionale e che la “aggressività” cinese (contrapposta all’operato degli Stati Uniti, impegnati nell’area a garantire “il diritto di libera navigazione e sorvolo”) rischi di scatenare “un’escalation”.

L’articolo del Corriere prende spunto dalla scoperta di due batterie di missili terra-aria installate dai cinesi nell’Isola di Woody, nell’arcipelago delle Paracel/Xisha.

Su Woody, come su altre isole e atolli del Mar cinese meridionale e orientale, Pechino avanza rivendicazioni territoriali discutibili e contrastate dai suoi vicini asiatici. Pechino è inoltre impegnata nell’ammodernamento del suo sistema di difesa, in particolare della marina militare, in linea con le sue ambizioni di potenza regionale e, forse, globale.

Quello che sorprende è che nel lungo articolo del Corriere non si ricordi che la politica del fatto compiuto messa in atto da Pechino in quelli che considera i “suoi” mari avviene nel contesto del “Pivot to Asia” degli Stati Uniti annunciato dal presidente Barack Obama il 17 novembre 2011 (che prevede, tra l’altro, aiuti militari ed economici agli alleati asiatici di Washington), nonché del riarmo del Giappone del premier nazionalista Shinzo Abe.

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