Le alleanze necessarie

di Diego Angelo Bertozzi
da www.cinaforum.net

Nel sistema tributario e gerarchico imperiale, la Cina si trovava al centro di una rete di rapporti differenziati con le altre realtà statali a seconda degli obblighi sottoscritti. Un plurisecolare schema teorico descriveva la diffusione della superiore civiltà cinese per via di cerchi concentrici che allontanandosi sempre più dal centro – la Città proibita – segnavano l’aumento del livello di barbarie dei popoli.

La diplomazia della Repubblica popolare cinese ha creato, soprattutto negli ultimi anni, una vasta rete di rapporti a diversi livelli. La fine dell’impero (1911) ha portato con sé anche il definitivo superamento della visione sinocentrica, tuttavia il persistere dell’influenza di quest’ultima – senza ovviamente l’aspetto gerarchico – potrebbe essere rilevato nelle modalità d’azione della Repubblica popolare cinese, in riferimento alla ricerca di diversi gradi di collaborazione in ambiti che possono variare a seconda della controparte.

In un palcoscenico internazionale caratterizzato dalla presenza di “reti multidimensionali”, lo studioso cinese Zheng Bijian (conosciuto come il padre dell’espressione “ascesa pacifica”) ha invitato la Cina a espandere gradualmente la convergenza di interessi e a costruire comunità di interessi con i suoi vicini e le regioni circostanti, così come con tutti i paesi e tutte le regioni. 

CONTINUA A LEGGERE