La Cina abbandonerà il calcolo del PIL: per misurare la qualità di benessere conta socialità ed ambiente!

da giulemanidallacina.wordpress.com

Il benessere viene comunemente misurato attraverso il livello di ricchezza. La Cina socialista ha deciso di cambiare strada. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) come strumento di misura della performance locale sarà sostituito in oltre una settantina di città e distretti della Repubblica Popolare. I vertici del Partito Comunista Cinese l’hanno stabilito alla fine dell’anno scorso e il premier Xi Jinping l’ha ribadito nel giugno 2014: “Non possiamo più usare il semplice PIL per decidere chi sono i più bravi”. I funzionari governativi stanno eseguendo il contr’ordine: ora chiedono l’attenzione per l’ambiente e la riduzione della povertà. Insomma la Cina sta abbandonando il dogma della crescita economica ad ogni costo promosso con le riforme del “socialismo di mercato” per incoraggiare una migliore qualità della vita per i lavoratori.

Nel Fujian, una provincia costiera finora concentrata sull’export e sul settore manifatturiero, si sostituirà ad esempio il PIL con indici sull’agricoltura e la protezione dell’ambiente in diverse decine dei suoi distretti. Prima si era mossa la città di Hebei, a nord di Pechino, centro siderurgico, con l’obiettivo di ridurre le industrie che producono smog, con numerosi cementifici e acciaierie fatti chiudere.

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