Cronache pechinesi, made in Cina 4.0: macchine felici e dipendenti innamorati

Factory cinadi Andrea Aparo Von Flüe
da ilfattoquotidiano.it

Prima o poi doveva accadere ed è accaduto. Sono stato invitato di andare a visitare una fabbrica che si occupa di stampaggio di termoplastiche.

Siamo sempre a Pechino, anche se il centro città è a una settantina di chilometri a volo d’uccello. Bel quartiere: fabbriche, magazzini, condomini, negozi, strade ampie, ovviamente tutto pulitissimo. Montagne che fanno da sfondo. Ricorda Torino.

Sicurezza quasi inesistente. Davanti all’analogo della Palazzina Uffici sono schierate, uniforme d’ordinanza, una decina di persone. Atrio faraonico, soffitto altissimo, marmi a profusione. Devono essersi ispirati a Corso Agnelli 200. Un paio di corridoi, ampi spazi aperti, nessun ufficio privato. Sala riunioni. Tavolone esagerato, macro-schermo, proiettore. Tutte esattamente uguali.

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