Sulla situazione della Corea del Nord

di Flavio Pettinari, responsabile per l’Italia della Korean Friendship Association | per Marx21.it

kwangmyongsongI prossimi giorni saranno estremamente significativi per la Corea Popolare: si celebrerà infatti il 100° anniversario della nascita del Presidente Kim Il Sung, giovane generale della guerriglia antigiapponese, poi fondatore del Partito del Lavoro di Corea e padre della Repubblica Popolare Democratica, della quale fu guida fino alla morte (1994). Negli stessi giorni si terrà la Conferenza del Partito del Lavoro di Corea, convocata lo scorso 18 febbraio dall’Ufficio Politico del Partito, a meno di 2 anni dalla precedente assise (settembre 2010) che vide l’ingresso del compagno Kim Jong Un nel Comitato Centrale e la sua nomina a vicepresidente della Commissione Militare Centrale del Partito. La Conferenza si terrà dopo quattro mesi dalla scomparsa del compagno Kim Jong Il, e sarà l’occasione per ufficializzare la nuova direzione rivoluzionaria del Partito. Tra il 12 e il 16 aprile è anche previsto il lancio del terzo Kwangmyongsong, un satellite di osservazione terrestre, realizzato con tecnologie proprie e ritenuto strategico per lo sviluppo economico del paese.

Proprio l’annuncio della messa in orbita del Kwangmyongsong-3 ha fornito il pretesto agli Stati Uniti per bloccare sul nascere il clima di distensione creatosi a fine febbraio, quando durante gli incontri bilaterali i coreani si impegnarono a sospendere i test nucleari, l’arricchimento dell’uranio e il lancio di missili a lunga gittata a fronte di forniture alimentari: come accadde per il lancio del Kwangmyongsong-2 (2009), il cui vettore fu considerato un missile a lunga gittata e vennero varate sanzioni contro la RPDC, la stessa scusa viene oggi riutilizzata da Washington per rimettere in discussione gli accordi con Pyongyang. La Korean Central News Agency ha riportato che l’8 aprile giornalisti ed esperti stranieri di scienze e tecnologie spaziali hanno visitato la Stazione di Lancio di Sohae ed hanno avuto la possibilità di visionare il vettore Unha-3: conoscendo alcuni precedenti, ci permettiamo di prevedere che anche una valutazione unanime della natura pacifica del satellite nordcoreano da parte dei visitatori della Stazione di Sohae non farà cambiare idea al Presidente Obama e che tale pretesto servirà solo a riprendere le “ostilità diplomatiche” dopo l’ennesima mano tesa offerta dalla Corea Popolare. Non è poi un caso che le “preoccupazioni” statunitensi verso il lancio del satellite siano state espresse nel contesto del Summit sulla Sicurezza Nucleare di Seoul: il Comitato per la Riunificazione Pacifica della Corea aveva previsto che il regime del Sud avrebbe fatto pressioni sugli USA e così è stato, mal tollerando un’apertura dei protettori statunitensi verso Pyongyang proprio in un periodo di crisi politica ed economica, per di più a pochi mesi di distanza dalle elezioni (previste per dicembre). (Ci sarebbe poi da chiedersi perché la notizia più rilevante uscita dal Summit di Seoul riguardi il satellite nordcoreano e non la denuclearizzazione della penisola o l’enorme presenza di armamenti nucleari a stelle e strisce sotto il 38° parallelo, che sono la causa principale del perdurare della crisi coreana…).

In ogni caso, le preoccupazioni statunitensi, l’ombra di nuove sanzioni da parte della cosiddetta “comunità internazionale” e le provocazioni continue provenienti da Seoul sembrano non turbare assolutamente il sonno dei nordcoreani, anzi: le celebrazioni per il Centenario del Presidente Kim Il Sung, la Conferenza del Partito ed il lancio del Kwangmyongsong-3 si svolgeranno come previsto mentre il paese si appresta, secondo i piani del governo popolare, a diventare una “nazione prospera”. Dopo aver consolidato l’indipendenza e la sovranità nazionale grazie al potenziamento – sotto ogni aspetto – delle forze armate, il 2012 è considerato l’anno della svolta nello sviluppo economico del paese, peraltro già in atto stando ai dati che vedono, relativamente all’anno 2011, la crescita nel settore industriale attorno al 4,2%, e nel settore agricolo attorno al 7,2%.