Solidarietà antimperialista con il popolo ucraino che resiste alle forze golpiste

nastrosangiorgiodi Pedro Guerreiro | da www.avante.pt

Traduzione di Marx21.it

Sotto il cinico manto del silenzio e della premeditata deformazione della realtà attuata dai grandi mezzi di comunicazione sociale “occidentali”, prosegue la brutale ondata di persecuzione e repressione contro coloro che in Ucraina resistono alle forze golpiste e all’ingerenza di USA, NATO e UE che ad esse danno supporto.

Dopo la manovra di “legittimazione” del potere golpista rappresentata dallo svolgimento delle elezioni presidenziali – in cui i candidati sono stati vittime di sistematica pressione e persino di aggressione, essendogli impedito, oggettivamente, di partecipare alla consultazione elettorale -, le forze golpiste cercano di imporre il loro dominio incrementando l’azione punitiva attraverso i gruppi paramilitari fascisti – integrati o meno nella “Guardia Nazionale” – contro le popolazioni ucraine che non si sottomettono.

Nel frattempo, di fronte al calpestamento dei diritti e delle libertà fondamentali – come le intimidazioni, le aggressioni e le iniziative di proibizione contro il Partito Comunista di Ucraina e altre forze democratiche – e alle successive atrocità commesse dal potere golpista – come il massacro a Odessa e gli indiscriminati attacchi delle forze militari golpiste alle popolazioni -, non vediamo l’abituale “corsa” di Ban Ki-moon, segretario generale dell’ONU, ad appellarsi alla “comunità internazionale” perché si unisca in difesa dei diritti umani, non vediamo la richiesta da parte di USA, NATO e UE di risoluzioni del Consiglio di Sicurezza che impongano “zone di esclusione aerea” o sanzioni, non vediamo la denuncia dei crimini perpetrati, ma al contrario, una vasta e sistematica campagna per il loro occultamento e giustificazione e l’incentivo alla continuazione della scalata repressiva.

E’ sempre più evidente la natura oligarchica e fascista del potere golpista, e anche la natura popolare e antifascista della resistenza che gli si oppone, e che trova espressione, in particolare, nella regione del Donbas, con la proclamazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Come sono sempre più evidenti i propositi degli USA di inserire l’Ucraina nella loro scalata di tensione e confronto con la Federazione Russa, continuando a cercare di distruggere i profondi legami storici e di amicizia tra il popolo ucraino e il popolo russo e tentando di porre questo paese sotto il controllo dell’imperialismo.

Di fronte ai gravi sviluppi della situazione, assume particolare significato la firma del Trattato di Unione Economica Eurasiatica, tra la Federazione Russa, la Bielorussia e il Kazakistan – che dovrà entrare in vigore il 1 gennaio 2015 (e a cui è previsto aderiscano anche Armenia e Kirghizistan) – e la “Dichiarazione congiunta della Federazione Russa e della Repubblica Popolare di Cina sulla nuova fase della collaborazione su larga scala e delle relazioni strategiche” nella quale, tra gli altri importanti aspetti, si riafferma la validità e il rispetto dei principi contenuti nella Carta dell’ONU e si definiscono importanti accordi e collaborazioni in aree diversificate, compresa l’energia.

In una situazione internazionale segnata dalla crisi strutturale del capitalismo e dall’accentuazione delle contraddizioni inter-imperialiste – caratterizzata dalla grande instabilità, insicurezza e incertezza -, l’imperialismo, in particolare quello nordamericano, cerca di non perdere l’iniziativa, dando impulso alla sua agenda di sfruttamento, di ricolonizzazione, di ingerenza e di guerra contro tutti coloro che si oppongono ai suoi intenti egemonici.

La solidarietà e la lotta antimperialista, per la pace e contro il pericolo di ascesa del fascismo, in particolare con il popolo ucraino, assumono un carattere di estrema urgenza.