Simonenko: “Oggi, ai posti di potere un clan di oligarchi ha sostituito il clan precedente”

Conferenza stampa del Partito Comunista di Ucraina
Traduzione dal russo di Flavio Pettinari

Peter-SymonenkoA Zaporozhie si è intrattenuto per una visita di lavoro, l’11 marzo, il leader dei comunisti ucraini e capo del gruppo del Partito Comunista alla Verkhovna Rada dell’Ucraina Petr Simonenko. Durante la conferenza stampa, Simonenko ha sottolineato la posizione del Partito Comunista in relazione ai recenti sviluppi della vita politica del paese e ha spiegato la via d’uscita dalla crisi.

Petr Simonenko ha detto che gli eventi che si stanno verificando in Ucraina sono il risultato di quanto accaduto negli ultimi tre mesi, ovvero in primo luogo di quanto avevano avvertito i comunisti: il majdan è il risultato della lotta tra il clan bianco-blu (i colori del Partito delle Regioni di Yanukovitch, NdT) e quello arancione per il trono di presidente. Questa lotta è stata accompagnata da massacri e omicidi. In secondo luogo, il majdan è il risultato del fatto che non è stata considerata la posizione del Partito Comunista, che pure era stata chiarita sin dall’inizio dello scorso anno, ossia la necessità di decidere democraticamente tutte le questioni di interesse per la società, attraverso il referendum. Il Partito Comunista vuole salvaguardare l’Ucraina in quanto stato unico e indivisibile.


Attualmente, i problemi dell’Ucraina non si risolvono in Ucraina, ma si discutono e risolvono al di fuori dei suoi confini cioè in America, in Occidente e nella Federazione Russa.

Nel paese imperversano bande armate illegali. Queste bande compiono saccheggi, rapine, incendi, sequestrano gli edifici delle compagnie pubbliche e anche di quelle del settore privato. Tutto questo accade in tutto il paese. Questa situazione è pericolosa per l’Ucraina. Le forze di polizia e l’esercito sono paralizzate. In Ucraina è stata introdotta una feroce censura, anche se sul majdan parlavano di libertà di parola e di democrazia. Dai mezzi di informazione sono stati esclusi il Partito Comunista e le nostre ragioni. Viene portata avanti una feroce campagna anticomunista.

Oggi, ai posti di potere un clan di oligarchi ha sostituito il clan precedente. La presa del potere sarà nuovamente accompagnata da una ridistribuzione dei beni pubblici verso gli oligarchi. Gli oligarchi divorano l’Ucraina. In Ucraina è stata istituita una dittatura nazional-fascista supportata dal capitale oligarchico.

Tra i problemi pratici che devono essere risolti immediatamente in parlamento, i comunisti propongono: annullare la riforma delle pensioni e della sanità, introdurre una moratoria sull’aumento dei prezzi e delle tariffe, introdurre una penale pari allo 0,5% per ogni giorno di ritardo nel pagamento dei salari, rispettare pienamente le disposizioni legali di tutela dei veterani dell’Afganistan, delle vittime di Chernobyl, dei bambini della guerra (la generazione dei nati negli anni della Seconda Guerra mondiale e negli anni immediatamente successivi, NdT) e di altri gruppi socialmente vulnerabili, e infine la restituzione dei risparmi dell’ex Sberbank (Banca di Risparmio, NdT) sovietica. Tutte queste misure sono volte a tutelare i diritti dei nostri cittadini.

A proposito del vettore di sviluppo estero dell’Ucraina, il deputato del Partito Comunista Alexandr Zubchevskij portando l’esempio di Zaporozhie ha dimostrato in maniera convincente tutti i possibili danni dell’associazione all’UE. Nella fase attuale, nella regione di Zaporozhie lavorano bene solo due compagnie, “Zaporizhstal” e “Motor Sich” (rispettivamente un’acciaieria e una fabbrica di motori per velivoli dove sono impiegate oltre 40mila persone, NdT), e lavorano bene grazie ai rapporti economici con la Russia e gli altri paesi CSI. Nel caso in cui l’Ucraina orientasse la sua politica economica verso l’occidente, queste fabbriche si fermerebbero. Perché in Occidente la nostra produzione non serve. Quindi, la disoccupazione potrebbe solo peggiorare e i nuovi prestiti del Fondo Monetario Internazionale si trasformeranno in un ulteriore impoverimento per la popolazione.

Ufficio Stampa del PC d’Ucraina