Si deve prestare ascolto alla volontà del popolo!

da kprf.ru | Traduzione dal russo di Mauro Gemma

ucraina barricate prorussiaDichiarazione del Presidium del Partito Comunista della Federazione Russa sul referendum dell’11 maggio nelle regioni di Donetsk e Lugansk

La popolazione delle regioni di Donetsk e Lugansk nel referendum dell’11 maggio, con la schiacciante maggiornza dei voti, si è espressa per l’indipendenza statale.

Il significato storico di questa manifestazione della volontà popolare non risiede unicamente nel fatto che le persone hanno sostenuto l’idea del cambiamento dell’assetto statale delle loro regioni, ma anche nel fatto che la votazione rispondeva alle aspirazioni di grandi masse popolari.

Proprio perché gli obiettivi del referendum erano in sintonia con gli interessi vitali dell’assoluta maggioranza della popolazione, si spiega l’insolitamente alta percentuale di elettori ai seggi. Lo svolgimento stesso del referendum è stato possibile solo grazie alla dedizione, al coraggio e alla volontà di migliaia di combattenti dei reparti di autodifesa, di decine di migliaia di civili, che hanno sbarrato la strada alle colonne corazzate della spedizione punitiva.

E’ stato un episodio senza precedenti nella storia moderna questo scontro diretto delle masse lavoratrici con il grande capitale che finora aveva saccheggiato senza ostacoli l’Ucraina. L’oligarchia e i suoi protettori della NATO hanno riversato sul popolo che si è ribellato fiumi di menzogne e calunnie. Hanno inviato gli squadroni della morte del neonazista banderista “Settore di destra”. La gente è stata intimidita dalle atrocità a Odessa e Mariupol, dove le persone sono state bruciate vive o uccise per le strade a colpi di arma da fuoco.

La dittatura del grande capitale a Kiev ha ricevuto il pieno sostegno da parte delle forze più aggressive dell’imperialismo mondiale. Persino i media occidentali sono stati costretti a riconoscere che dalla parte dei repressori combattono quelle forze speciali USA che hanno compiuto atrocità in Iraq, Afghanistan e Libia.

Ma il popolo si è sollevato. Lo stesso svolgimento del referendum rappresenta una grande vittoria delle masse lavoratrici. Oggi qualsiasi autorità è costretta a prestare ascolto all’espressione della volontà popolare.

Il Partito Comunista della Federazione Russa si congratula con i dirigenti e gli attivisti del movimento antifascista delle regioni di Donetsk e Lugansk, con le centinaia di migliaia di persone che hanno difeso i propri diritti e la dignità umana.

Le forze popolari-patriottiche della Russia sono certe che il giorno 11 maggio 2014 sarà per sempre iscritto nella storia della nostra Patria, come un altro grande esempio dell’aspirazione dei popoli slavi all’unità e un grande passo in questa direzione.

I risultati del referendum impongono particolari obblighi alla leadership della Federazione Russa, poiché la volontà popolare ha espresso l’aspirazione al riavvicinamento e all’unione con la Patria storica.

Le autorità della Federazione Russa devono assumersi la responsabilità di garantire il pieno sostegno della Russia all’inarrestabile processo di ristabilimento dell’unità dei nostri popoli fratelli.

Il presidente del CC del Partito Comunista della Federazione Russa

G.A. Zjuganov