Russia. L’ombra saudita dietro gli attentati?

da www.tribunodelpopolo.it

Il 31 luglio il principe saudita Bindad bin Sultan offrì a Putin un accordo per controllare il mercato mondiale del petrolio in cambio della fine dell’appoggio di Mosca ad Assad, ma Putin rifiutò. Che quanto successo a Volgograd sia una rappresaglia nei confronti del Cremlino? Il 31 luglio avvenne un incontro chiave che, come molto spesso accade di fronte a quegli incontri che si vuole restino nel silenzio, potrebbe avere avuto importanti ripercussioni di cui vedremmo anche oggi le ultime conseguenze. Il 31 luglio era un periodo in cui la guerra siriana era in uno stadio molto caldo, e fu l’occasione in cui il principe saudita Bindar bin Sultan offrì al leader del Cremlino Vladimir Putin uno storico accordo strategico: il controllo del mercato mondiale del petrolio e la salvaguardia dei contratti di gas di Mosca in cambio della fine dell’appoggio russo al regime siriano di Bashar al-Assad. Solo gossip? difficile pensarlo dal momento che la notizia venne diffusa i giorni successivi dall’autorevole quotidiano britannico Telegraph, che citò anche la trascrizione dell’incontro pubblicata dal quotidiano libanese As-Safir, vicino al movimento sciita Hezbollah, ostile ai sauditi e alleati di Damasco.

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