Russia e Ucraina: diritto internazionale e legittima difesa

Dichiarazione di Fausto Sorini, segreteria nazionale PdCI, resp. esteri

ukraine-crisis crimea mos49Scrive il Corriere della Sera di oggi (le evidenziazioni MAIUSCOLE sono mie): “I passi ufficiali previsti dalla Costituzione sono stati compiuti e adesso Vladimir Putin è ufficialmente autorizzato (con un voto unanime del Senato russo – ndr) a intervenire in qualsiasi momento in Ucraina muovendo le truppe…

La richiesta di Putin al Consiglio della Federazione è scattata dopo che il nuovo premier della Crimea aveva invocato l’aiuto russo…

La posizione di Mosca è stata chiarita dai suoi diplomatici. Il 21 febbraio era stato raggiunto in Ucraina un accordo con la mediazione dei ministri degli esteri europei giunti a Kiev che prevedeva un governo di unità nazionale e la convocazione di elezioni anticipate. Ma poi la piazza ha preso il sopravvento, ASSALENDO I PALAZZI DEL GOVERNO e facendo fuggire Yanukovich.


A quel punto il Parlamento ucraino ha votato la sua destituzione, SENZA RISPETTARE, secondo i russi, LA PROCEDURA DI IMPEACHMENT.

Quindi L’ATTUALE GOVERNO PROVVISORIO E L’ATTUALE PRESIDENZA AD INTERIM NON SONO LEGALI.

Yanukovich, che è riuscito a fuggire e a rifugiarsi in Russia, ha così avuto buon gioco a presentarsi come il LEGITTIMO RAPPRESENTANTE DEL POTERE COSTITUITO”. Eletto per giunta in una elezione popolare riconosciuta come regolare e legittima da tutti i Paesi del mondo, ivi compresi quelli della Nato.

Non c’è bisogno di commento. I fatti parlano da sé.