Moldavia. L’Alleanza moldava per la NATO/UE torna al potere nel paese

moldavia vignadi Bogdan Tirdea

traduzione a cura di Enrico Vigna

Una fondamentale analisi/bilancio dettagliata e documentata sulle ultime elezioni presidenziali in Moldavia, del Deputato e politologo moldavo Tirdea, e attraverso quali meccanismi e studiate falsità, un rinomato funzionario corrotto, ha indossato l’abito di un combattente anticorruzione e ha vinto le elezioni.

Le elezioni presidenziali in  Moldavia di quest’anno, si sono svolte in un contesto molto difficile: pandemia, siccità, crisi economica globale, rabbia tra i cittadini. In questo contesto, gli oppositori hanno lanciato flussi industriali di falsità. I cittadini erano semplicemente ipnotizzati …

La vittoria di George Soros

Per la prima volta nella storia della Moldova, un cittadino di un altro paese è diventato presidente. Quale paese servirà?  Inoltre, per la prima volta nella storia del Paese, saremo governati da un socio al furto del miliardo di dollari e allo  scandalo  dell’aeroporto di Chisinau. L’Alleanza per l’integrazione europea, che da 10 anni deruba e umilia la Moldova, è tornata al potere.

Ci affrettiamo anche a congratularci con George Soros per la sua vittoria. La piovra è formata da oltre 100 ONG e media, che hanno oscurato e spazzato via l’immagine sporca di M. Sandu.

Sandu aveva paura di confronti, dibattiti, incontri con le persone, perché poi avrebbe dovuto rispondere a tante domande: sul voto per la svendita dell’aeroporto, il miliardo rubato, sull’acquisto di videocamere per gli esami di licenza per un importo di 7 milioni di lei, circa il milione di Soros nell’operazione KAEP e oltre 3 milioni di lei, che ha ricevuto nel 2016 dalle ONG per la campagna elettorale. Ha vinto anche per le falsità e minacce inaudite contro il popolo della Transnistria, a cui non è mai stato permesso di esprimere adeguatamente il proprio diritto di voto. 

Sì, ci sono stati molti nostri sbagli. Molti nuovi seggi elettorali sono stati aperti all’estero, il numero di schede elettorali nei seggi è passato da 3.000 a 5.000 e molti sono stati autorizzati a votare con passaporti scaduti. Per esempio niente è stato fatto a Mosca, quando là, alle 13:00, con un’enorme coda al seggio elettorale, il personale dell’ambasciata è andato via… a mezzogiorno, interrompendo il processo di votazione per un’ora e mezza e molti cittadini hanno abbandonato i seggi.

La pandemia, la siccità e la crisi economica globale hanno avuto una pessima influenza sulla scelta dei cittadini. Le risposte del governo non sono sempre state adeguate, a volte in preda al panico. E tutto per il fatto che il governo era di coalizione, tecnocrate, apolitico.

Il signor Furtună, che era responsabile della Commissione per le situazioni eccezionali, di fatto garante della correttezza, ha fatto il giro dei cittadini lavorando in realtà per M. Sandu. E oggi si è capito perché il presidente della commissione si è comportato così: è stato licenziato troppo tardi.

Il presidente Dodon ha oggi ceduto alle emozioni e ai risentimenti. E possiamo capirlo. È stato accusato di aver falsificato le elezioni, ma in realtà abbiamo visto come la sua avversaria era impegnata nelle contraffazioni tra la diaspora. Lo hanno chiamato con disprezzo “kuliok” ( in russo sacchetto di plastica), ma per lui non ha mai preso niente. È stato accusato di essere colluso con il corrotto miliardario Plahotniuc, il quale ha minacciato la sua famiglia e i suoi cari, perché lo ha in realtà rimosso dal potere, aperto procedimenti penali contro di lui ed emesso un mandato di cattura internazionale. È stato anche accusato di costringere le persone ad andare all’estero per lavorare, ma in realtà Dodon è stato il meno compromesso in questo problema che dura da decenni, non certo negli ultimi quattro anni. Dopotutto, egli non ha chiuso scuole e ospedali, come invece ha fatto la sua avversaria e i politici di destra in generale.

Pur essendo al culmine della crisi, ha offerto 700 e 900 lei ai pensionati, la pensione è stata indicizzata del 5,8% (alla fine 15%!), Ma è stato accusato di aumentarla solo dell’1%!

Tutti si sono uniti contro di lui (l’ambasciatore Usa sa il perché). Ministri, sindaci, presidenti dei vari partiti anche minori, hanno lavorato apertamente per la Sandu. Ha fatto una campagna elettorale con un coltello alla schiena Nonostante questo quasi 700.000 cittadini hanno votato per Dodon, metà della popolazione del paese (49%). L’equilibrio è stato stravolto dalla diaspora che ha sostenuto le bugie di M. Sandu.

Ai sostenitori di Dodon: deve andare una immensa gratitudine e ringraziamento. Sono stati coraggiosi! Sono stati veri patrioti. Sono persone con la coscienza pulita. E’ stata persa una battaglia, ma non la guerra. Non preoccupatevi. Faremo di tutto per difendere il nostro Paese, i nostri ideali, i nostri valori.

A proposito di bugie in quantità industriali

In queste elezioni si è svolto un evento unico. Un funzionario notevolmente corrotto ha indossato la toga di combattente anti-corruzione. Questo politico, da tre anni alleata degli oligarchi, ha convinto i cittadini di essere una combattente contro gli oligarchi. Questo funzionario, che è stato Ministro dell’Istruzione nel 2012-2015, Primo Ministro nel 2019, ha persuaso tutti che è una persona nuova, che stavolta porterà cambiamento e prosperità. Perché non l’ha fatto nel 2019? Nessuno ha potuto fargli questa domanda.

Il politico che ha cancellato lo studio obbligatorio della lingua russa nelle scuole, ha inviato provocatoriamente  i suoi deputati a Varnița, villaggio al confine con la Transnistria, poi ha fatto due video in russo sul suo programma di rispetto dei diritti di tutti i gruppi etnici del Paese!  E decine di migliaia di cittadini nella capitale ci hanno creduto.

Poi ha raggiunto l’assurdità. Ha negato con veemenza il suo coinvolgimento nel furto del miliardo, nel caso dell’aeroporto, della Cassa di Risparmio. Poi al secondo turno, ha iniziato a sostenere di non aver chiuso le scuole! O meglio lei ha solo continuato questo processo avviato da altri. E lei forse ne ha chiuse di meno…

Allo stesso tempo, l’enorme piovra mediatica, in cui l’Occidente ha pompato decine di milioni di euro, ha provveduto a diffondere falsità e bugie su I. Dodon. Si tratta di oltre 100 media, inclusi oltre 25 canali TV (TV8, Jurnal TV, Pro TV, TVR, BTV), 20 stazioni radio, dozzine di portali web come point.md, newsmaker.md, “Спрос и предложение ”, rise.md, Ziarul de Garda.

TV 8, secondo i media, ha ricevuto 1,2 milioni di dollari dal Dipartimento di Stato USA, anche i bilanci di rise.md sono di circa 1 milione di dollari. Il budget degli altri è di circa $ 300.000 e oltre. Tutto questo denaro è stato pompato dai fondi del Dipartimento di Stato USA, Soros, NED, Adenauer. L’UE ha promesso 80 milioni di euro per combattere il COVID-19. Sembra che siano finite nelle tasche delle Ong e dei media. Inutile dire che i budget delle ONG nel 2017 sono già ammontati a 107 milioni di euro (2,2 miliardi di lei!). Tutti hanno ricevuto enormi somme di denaro per screditare I. Dodon.

Alcuni hanno varcato tutti i confini del bene e del male. Durante la campagna elettorale, hanno diffuso il falso su un “kuliok” , un sacchetto pieno di denaro che Dodon non ha mai preso, con un video. E nessuno ha fatto una semplice domanda: perché è stata presentata solo una parte del video e non l’intera conversazione? E da dove ha preso questo video l’ambasciatore di Plahotniuc il deputato Renità? Perché l’altro deputato Usatii ha sostenuto questo argomento se non ha nulla a che fare con Plahotniuc? Perché tutti gli uomini di Plahotniuc hanno sostenuto la Sandu e hanno sconfitto Dodon? Tutte domande a cui nessuno vuole rispondere!

Hanno persino lanciato un falso su una “massaggiatrice” che sembrava avere almeno 60 anni. Sarebbe andata a massaggiare il presidente in pieno giorno! Tutto risultava così ridicolo che anche gli elettori di destra si sono divertiti.

Successivamente è apparso un falso circa un importo di 20 milioni di lei, che il Ministero delle Finanze avrebbe trasferito sui conti di Dodon, mai documentato. Poi hanno fatto trapelare un falso su un secondo telefono del presidente, che avrebbe contattato giornalisti di Rise. Ma poi si è scoperto che Dodon non aveva un altro telefono e quindi non lo avrebbe mai potuto perdere.

Poi c’è stata la sfida con la stampa. Si è denunciato ritiene che Dodon avrebbe stampato segretamente diverse centinaia di migliaia di giornali e consegnato una ricevuta per 50.000. Successivamente, il deputato G. Vartanean ha dimostrato che era stato il quartier generale della Sandu a nascondere la quantità circolazione del proprio giornale.

Hanno poi scatenato la scandalosa menzogna sulla falsificazione delle elezioni in generale e in Transnistria in particolare. Questa isteria aveva un solo scopo: coprire i veri falsi nell’Europa occidentale… Ci sono dozzine di video in cui agli elettori di questi paesi, venivano dati soldi e mezzi di trasporto organizzati. Di fatto, Dodon è stato calunniato, coperto dal fango e creata un’immagine che molti cittadini ingenui alla fine odiavano. Hanno votato non tanto per la Sandu quanto contro l’immagine negativa di Dodon. Ma si sveglieranno rapidamente. Credetemi.

Il mito dell’integrazione europea e la povertà dei moldavi

Naturalmente, le nostre scelte devono essere viste nel contesto di diversi paradigmi globali. Sono passati 30 anni da quando il virus dell’integrazione europea lo hanno insediato nel cervello dei moldavi. Molte persone percepiscono la meravigliosa vita europea con pensioni e stipendi alti, jeep e Mercedes, case a tre piani. Tutto quello che si doveva fare era firmare (senza leggere le condizioni collaterali) il piano Moldova-UE, il piano Moldova-NATO, l’accordo di associazione, e voilà, sei in paradiso! Sei entrato nella famiglia dei “popoli civili”!

Ma poi sono arrivati ​​oligarchi, ladri e funzionari corrotti, che hanno cominciato a impedire ai moldavi di vivere come in Europa. All’inizio, i moldavi sarebbero stati ostacolati da Voronin, che però firmò il piano Moldova-UE. Fu elettoralmente  distrutto il 7 aprile 2009. Poi coloro che avevano rimosso Voronin dal potere, hanno cominciato a impedire ai moldavi di vivere come in Europa! Si sono rivelati corrotti. Filat è stato arrestato. Poi si è scoperto che anche Leanca, che  aveva firmato l’accordo di associazione, è ufficialmente corrotto. Dopotutto, è stato ai suoi tempi, che il BEM, il miliardo, l’aeroporto furono rubati. Leanca è poi dovuto fuggire in Romania.

Poi tutti si sono resi conto che il principale male sulla via dell’integrazione europea e della felicità universale era l’oligarca Vlad Plahotniuc, spinto al potere dagli Stati Uniti e personalmente da Victoria Nuland! È stato espulso dal paese nel giugno 2019! Tutti avevano capito che lui era il principale corrotto! Ma poi si è scoperto che nulla cambia in meglio, anche durante il periodo del Primo Ministro Maia Sandu! Si è dimessa a novembre 2019!

Poi è arrivata la pandemia, la crisi economica globale e una grave siccità. Tutti hanno ritenuto che la colpa era del presidente Igor Dodon, nonché della mancanza di uno standard di vita europeo! Quindi la Sandu ha rimosso Dodon dal potere con l’aiuto dell’Occidente il 15 novembre 2020, accusandolo di presunta corruzione!

Chi pensate che sarà il prossimo, chi sarà accusato di mancanza di uno standard di vita europeo e di corruzione? E perché i cittadini di un qualsiasi paese dell’ex Unione Sovietica, che si sono sforzati di raggiungere l’Europa, dopo aver introdotto migliaia di leggi e standard europei, non hanno iniziato a vivere meglio? A causa di funzionari corrotti sostenuti dalla stessa UE? O è dovuto agli standard europei? “

Bogdan Țîrdea, deputato e politologo moldavo –  5 novembre 2020