L’Ucraina non è più un soggetto indipendente della politica internazionale

simonenko petr nikolaevich 500da www.kpu.ua 
Traduzione dal russo di Mauro Gemma

Dichiarazione di Petro Simonenko, Segretario del Partito Comunista di Ucraina

Negli anni dell’indipendenza l’Ucraina ha perso lo status di soggetto della politica internazionale, trasformandosi in oggetto di manipolazione. Lo ha dichiarato il leader del Partito Comunista di Ucraina Petro Simonenko.

“L’Ucraina è diventata una piattaforma geopolitica utile all’Europa e all’Occidente per la realizzazione di manipolazioni allo scopo di assecondare i propri interessi egoistici. E se in precedenza il loro obiettivo è stato raggiunto con l’instaurazione di un governo fantoccio che ha “svenduto” l’economia e il mercato interno ucraino, ora i governi occidentali perseguono apertamente i propri scopi mediante la guerra nel paese”, – ha affermato Simonenko.

Secondo il leader del PCU, le attuali autorità, arrivate alla direzione del paese con un colpo di Stato nel febbraio dell’anno scorso , si ostinano a non voler dare ascolto all’altra parte della popolazione dello Stato, quella che vive nell’Oriente, che ha punti di vista diversi.

“Gli attuali rappresentanti del governo si sono rivolti alle popolazioni dell’Est in modo estremamente aggressivo e causando spargimenti di sangue. Nessuno si è degnato di ascoltare l’altra parte della popolazione, che non si esprime a favore dell’Unione Europea. Come risultato abbiamo la guerra e la divisione dello Stato in due fronti. Quando solo alcuni anni fa i comunisti avevano proposto la convocazione di un referendum, ciò è stato impedito con una decisione del tribunale. Ora ci troviamo di fronte al fatto che è diventato indispensabile interrompere a qualsiasi costo lo spargimento di sangue. E per ottenere ciò occorre, prima di tutto, intavolare un dialogo proficuo con tutte le regioni, porre fine all’operazione speciale in corso nel Donbass e ritirare tutte le truppe”, – ha concluso il segretario del Partito Comunista.