L’ex deputato ucraino Igor Markov arrestato in Italia dall’Interpol

da Contropiano.org

Alla Duma di Stato vedono ragioni diverse, da quelle addotte ufficialmente, nell’arresto a San Remo, da parte dell’Interpol, dell’ex deputato della Rada ucraina Igor Markov, scriveva ieri Ria Novosti e citava le parole del primo vicepresidente della frazione parlamentare Russia unita e membro della Commissione difesa alla Duma, Frants Klintsevič, secondo il quale il potere ucraino scova ogni pretesto per chiamare a rispondere qualsiasi cittadino che “anche una sola volta, si sia espresso contro l’attuale potere”. Si tratta di “pura politica” ha detto Klintsevič; Markov “è un ex deputato; non è né il primo né sarà l’ultimo. Ci sono già stati altri prima di lui e dopo ce ne sarà più di uno. Sul fatto che l’arresto e tutta la faccenda abbia un sottofondo politico, ovviamente, non ho alcun dubbio. Là, oggi, non accade nulla in altro modo. Essi, i dirigenti ucraini, non hanno altro modo di distrarre la popolazione. E per quanto riguarda l’Europa, sapendo chi sta dietro a tutto quanto accade in Ucraina, esaudiscono fulmineamente ogni richiesta”.

Il portavoce del Ministero degli interni ucraino, Artëm Ševčenko, ha dichiarato ieri che la Procura generale sta preparando la richiesta di estradizione dell’ex deputato, accusato di “teppismo e lesioni personali”, per fatti che risalgono in realtà a prima del colpo di stato del febbraio 2014. 

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