Il partito ucraino, i cui esponenti vengono ricevuti dalle nostre massime autorità statali, chiede la messa fuorilegge del Partito Comunista

Al Parlamento Ucraino: Kirilenko, deputato del partito Patria, espone il suo progetto di legge per la messa al bando del Partito Comunista. “Patria” è il partito della famigerata oligarca Timoshenko, presentata dall’occidente come una paladina delle libertà politiche e civili e i cui esponenti sono stati ricevuti con tutti gli onori dalla nostra presidente della Camera, che ha avuto per loro parole di encomio nello stesso momento in cui a Kiev costoro portavano a compimento un colpo di Stato.

Kirilenko accusa i comunisti di separatismo (i comunisti, per preservare l’unità territoriale del paese propongono un referendum sulla riforma in senso federale dello stato) e per non aver votato le misure della giunta nei confronti della Crimea e della politica estera.