Fermiamo la strage in Ucraina, basta complicità coi golpisti

da www.retedeicomunisti.org

Grandi città assediate, edifici e convogli bombardati in maniera indiscriminata da elicotteri e caccia da combattimento, civili falciati dai cecchini, soldati sostituiti dalle bande di neonazisti e tagliagole di Pravyi Sektor. Da alcuni giorni ormai milioni di abitanti delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk sono sottoposti a continui e sanguinosi attacchi da parte delle forze fedeli alla giunta golpista di Kiev, nel pieno silenzio dei media e in un clima di complicità e di cooperazione dei governi occidentali con gli esponenti dei partiti nazionalisti e di estrema destra che si sono impadroniti del potere, lo scorso febbraio, attraverso un golpe reso possibile da una strage in piazza Maidan i cui autori vanno ricercati all’interno stesso delle forze filoccidentali. 

Il nuovo presidente, l’oligarca stramiliardario Petro Poroshenko, durante la campagna elettorale che lo ha visto scontato trionfatore aveva promesso il dialogo con le popolazioni del Donetsk e una trasformazione federalista del paese. Ma appena chiuse le urne e incassato il risultato si è dimostrato spietato e violento al pari degli altri leader golpisti che, almeno, non avevano mai tenuto basse le proprie propensioni oltranziste.

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