Dmitry Novikov: il Partito Comunista russo sostiene la scelta del Donbass

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Come ha affermato il Vice Presidente del Comitato Centrale del Partito Comunista russo Dmitry Novikov, i comunisti da tempo insistono sul riconoscimento ufficiale della DNR e considererebbero storicamente giusto l’ingresso delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk (DNR e LNR) nella Federazione Russa.


— Il capo del DNR Denis Pushilin ha riferito che «il Donbass ha già deciso». La questione ora riguarda la Russia, che deve tener conto di tutta una serie di sfide geopolitiche. Da parte sua, Donetsk è pronta a garantire un referendum su questo tema con il coinvolgimento del numero massimo di osservatori internazionali.

A dire il vero, sarebbe una mossa assolutamente logica. Ricordiamo che sin dalle origini il Donbass è una regione russa. Il suo potenziale economico è stato creato dall’Unione Sovietica. Come parte della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, il Donbass è stato trasferito per decreto dal Consiglio dei Commissari del Popolo (Sovnarcom), insieme a Kharkov, Dnipropetrovsk e Odessa. Ciò è stato fatto per rafforzare la potenza industriale e il carattere proletario dell’allora Ucraina rurale-parte integrante di un paese grande e unificato.

I confini interni, all’epoca, erano una pura formalità. Il Donbass non sperimentò mai problemi culturali, nazionali o politici. Rimase russo nella misura in cui era parte dell’URSS come Leningrado o Kuban, Vladivostok o Kiev, Minsk o la zona di Mosca.

Le attività di Gorbaciov, Eltsin e dei loro complici hanno cambiato drasticamente lo stato delle cose. L’URSS fu cancellata dalle mappe. Ma le basi culturali della Novorossia non sono cambiate. Non è un caso che, aprendo l’altro giorno il forum «Donbass Russo», il presidente della DNR Denis Pushilin ha annunciato che l’anno 2021 sarà l’anno della cultura russa. E ‘ chiara anche la posizione del referente della LNR Leonid Pasechnik, secondo il quale nel 2014 l’Ucraina ha attaccato il territorio russo.

Il Partito Comunista – la più grande forza di opposizione della Russia-ha espresso la sua posizione su questi problemi da tempo e inequivocabilmente. Il nostro partito invia regolarmente convogli umanitari a Donetsk, e Zyuganov è stato promotore del Movimento «I Bambini Della Russia-i bambini del Donbass». Ma non è tutto.

In realtà, nella vita politica del paese, il nostro partito è diventato la voce delle masse del Donbass. E il loro desiderio di tornare in Russia è evidente. Sulla base del ritorno in patria della Crimea, sarebbe logico mostrare la volontà anche per la questione Donbass. Una cosa del tutto naturale sarebbe la volontà di soddisfare il desiderio di Donetsk e Lugansk di unirsi alla propria patria.