Chi ha effettivamente guadagnato dalla vittoria del Majdan

poroshenko lozhkindi Evgenyj Tsarkov, parlamentare del PC d’Ucraina e segretario regionale di Odessa del PCU

Traduzione di Flavio Pettinari per Marx21.it

La nomina a capo del dell’Amministrazione Presidenziale del multimilionario Boris Lozhkin è l’ennesima conferma che i veri beneficiari del “Maidan” sono gli oligarchi. La logica degli oligarchi suggerisce la privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite. Così è successo con il “Majdan”. Perdita del territorio, sangue e guerra, aumento dei prezzi dei beni e dei servizi essenziali: questo è stato il tributo per trasferire il potere da una “famiglia” di oligarchi all’altra.

Com’è noto, ai sensi del Decreto Presidenziale № 519/2014, il nuovo capo dell’amministrazione del Presidente è diventato l’ex proprietario della mediaholding UMH Group, e socio in affari del nuovo presidente Poroshenko, Boris Lozhkin, che fa parte del gruppo delle cento persone più ricche d’Ucraina, e la cui fortuna è stimata attorno ai 126,4 milioni di dollari.

Di fatto, come sostenuto dai comunisti, ciò che si è verificato nel paese, la cosiddetta “rivoluzione”, è stato principalmente un colpo di stato oligarchico. Avevamo ragione, come in altre occasioni.

L’essenza originaria della protesta degli ucraini scesi sul “Majdan” era combattere il dominio dell’oligarchia sul paese. La lotta contro il fatto che il destino di un intero paese e dei suoi milioni di cittadini fosse nelle mani di alcuni ricchi, ignorando completamente l’opinione della gente. Come risultato, purtroppo, la nostra diagnosi è stata confermata: nel paese c’è stata una banale sostituzione di alcuni oligarchi con altri. La forza della protesta è stata sfruttata per rimuovere Yanukovich, che aveva cercato di diventare il proprietario esclusivo del paese. Oggi, anche il nuovo presidente e il suo capo dell’Amministrazione sono i più evidenti rappresentanti dell’oligarchia.

Per gli oligarchi al potere, è tradizione trattare il popolo come un proprio business, per loro la popolazione è uno dei mezzi per ricevere profitto e su cui far leva per risolvere i problemi del paese. Ecco perché il nuovo governo nelle sue azioni e nelle sue politiche, praticamente non si differenzia da quello precedente.

I cittadini comuni infatti oggi sono sconfitti e “stanno già gustando i frutti del nuovo governo”: in tutto il paese si registra l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, dei medicinali e delle tariffe abitative e dei servizi.

Ricordiamo che da inizio anno è stato registrato questo aumento dei prezzi: i prezzi dei prodotti da forno sono aumentati in media del 46%, e il paniere alimentare nel suo complesso del 97%; i medicinali del 127%, il prezzo del gas è aumentato del 52%. Oltre a questo, dal 1° luglio in Ucraina aumenteranno in media del 84% le tariffe per la fornitura dell’acqua, del 105% quelle per le acque di scarico, del 93% le tariffe per il consumo dell’acqua. Allo stesso tempo, vi è una riduzione del 63% delle prestazioni sociali e grivna è svalutata del 53%.

Fonte: Ufficio stampa del PCU, www.kpu.ua