Venezuela, l’ultima trovata della sinistra imperialista “né-né” per far cadere Maduro

di Geraldina Colotti*, il Manifesto

da lantidiplomatico.it

Nelle fantasie bipartisan di chi vuole cacciare Maduro dal governo in Venezuela e farla finita con il socialismo bolivariano, c’è quello che potremmo chiamare il “modello nicaraguense”: la transizione verso il ritorno al neoliberismo garantita da una figura accettata dai moderati di un campo e dell’altro. In questo schema, caldeggiato da settori dell’ex centro-sinistra venezuelano (Accion Democratica di Henry Ramos Allup) e dai loro sostenitori europei (Allup è il vicepresidente dell’Internazionale socialista), la Violeta Chamorro del Venezuela potrebbe essere stata trovata nella Procuratrice generale Luisa Ortega Diaz.

Un tempo considerata vicina a Diosdado Cabello (il numero due del partito di governo, Psuv), Ortega Diaz si sta smarcando sempre più dal chavismo con dichiarazioni e prese di posizioni stridenti anche rispetto al suo ruolo. In Venezuela se ne discute e si specula. Le dichiarazioni della Fiscal General, che ha una lunga storia di militanza a sinistra e nelle associazioni per i diritti umani della IV Repubblica, vengono accolte bene anche da quell’area magmatica che si definisce Marea Socialista e che comprende ex figure di governo non più riconfermate da Maduro.

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