Venezuela: comunicato del Consiglio di Difesa della Nazione

venezuela socialista image 600x399traduzione di Francesco Stilo

Nel comunicato, letto dal vicepresidente El Aissami, il Consiglio ha accordato quanto segue:

Il Consiglio della Difesa della Nazione, debitamente convocato e presieduto nella giornata odierna dal presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro Moros, nel suo ruolo di capo di stato, conformemente al mandato ed alle prerogative conferitegli dall’articolo 323 della Costituzione e dalla Legge Organica per la Sicurezza della Nazione, in occasione della controversia sorta tra la Procura Generale della Repubblica e la Camera Costituzionale della Corte Suprema ha deciso:

1. Ratificare che il Massimo Tribunale della Repubblica nella propria Camera Costituzionale è l’organo competente per il controllo della costituzionalità degli atti emanati da qualsiasi articolazione del Potere Pubblico Nazionale che collidono con la Carta Magna, così come la risoluzione dei conflitti tra i poteri.

2. Esortare la Corte Suprema a verificare le decisioni 155 e 156, con il proposito di mantenere la stabilità istituzionale e l’equilibrio di Poteri, mediante i ricorsi contemplati nell’ordinamento giuridico venezuelano.

3. Sottolineare che gli squilibri e i conflitti tra i distinti rami del Potere Pubblico Nazionale si sconfiggono mediante i meccanismi di controllo costituzionale e la collaborazione tra i poteri, i quali sono espressione del dinamismo e la pluralità degli stati costituzionali e democratici.

4. Mettere in risalto i lodevoli sforzi del Presidente della Repubblica come capo di Stato, nella ricerca di soluzioni per risolvere, all’interno del perimetro costituzionale e mediante il dialogo costruttivo, i conflitti tra gli organi del Potere Pubblico Nazionale con riguardo all’indipendenza, la divisione e l’autonomia dei suoi distinti rami.

5. Insistere nella nostra disponibilità al dialogo fecondo ed esortare l’opposizione venezuelana ad unirsi senza remore al dialogo nazionale promosso dal capo di Stato e accompagnato dall’Unasur, il Papa Francesco e i presidenti Martín Torrijos, Leonel Fernández y José Luis Rodríguez Zapatero.

6. Ripudiare categoricamente qualsiasi intervento che attenti contro l’indipendenza, la sovranità, l’integrità territoriale e l’autodeterminazione. Gli affari dei venezuelani devono essere risolti esclusivamente da noi stessi, senza ingerenza ne intromissione alcuna, e nello stretto rispetto della giurisdizione interna dello Stato venezuelano.

La solidità del sistema democratico in Venezuela e del suo robusto stato di diritto, non è in discussione ne interdetto. Si tratta dello Stato costituzionale di diritto, della giustizia sociale e della pace, edificato in un paese che ha fatto della pratica della democrazia partecipativa e protagonista, il veicolo per la trasformazione della società e la ricerca della maggior quantità di felicità possibile.

Nelle parole del nostro Liberatore: “Solo la democrazia è suscettibile di un’assoluta libertà, libertà che definisce come il potere che ogni uomo ha nel fare tutto non sia proibito dalla legge”. Simón Bolívar

Caracas , 1 aprile de 2017

AVN