L’Opus Dei vince le presidenziali in Messico

di Mario Spinetti | da www.oltre-confine.it

messicoL’Opus Dei conquista il Messico. Infatti, il nuovo presidente messicano, Pena Neto, è vicinissimo a quegli ambienti dai quali ha ricevuto sostegni fortissimi, e questo in un paese cattolicissimo. Neto era candidato del PRI (Partito Rivoluzionario Istituzionale) e ha vinto con il 38% dei voti contro il candidato della sinistra Andrès Manuel Lopez Obrador del PRD (Partito della Rivoluzione Democratica), che ha ottenuto circa il 31% dei voti. Al terzo posto il PAN (Partito Azione Nazionale) che rappresenta la destra che ha governato con il precedente presidente Felipe Calderon, e che ha ottenuto poco meno del 25%.

Neto è un avvocato, ex governatore dello Stato di Mexico dove si è creato la fama di personaggio pragmatico e con idee ma in realtà la sua forza proviene dalla decisa sponsorizzazione dei media messicani. Nella campagna elettorale per le presidenziali è stato supportato intensamente da Televisa che insieme a Tv Atzeca monopolizzano il sistema televisivo messicano. Fra l’altro Neto ha sposato la protagonista della telenovelas più famosa in Messico, prodotta dalla stessa Televisa, dando così vita a una specie di nauseante reality matrimoniale fra l’attricetta e il candidato presidente, che lo ha fatto alla fine identificare con il “buono” che salverà il paese. Una melensa storia privata-pubblica che tanto appassiona un certo pubblico televisivo e non solo messicano, purtroppo. Televisa ha posto in essere una campagna elettorale fortissima indicandolo come l’uomo nuovo: colto, preparato e giovane (45 anni) e in grado di far uscire il paese dal disastro e dalla corruzione del governo Calderon. Questa la propaganda, ma in realtà Neto è un avvocato che ha promesso tante cose e che ben difficilmente potrà realizzare. Disoccupazione, povertà, assoluta mancanza di fiducia nelle istituzioni, asservimento agli Stati Uniti sono solo alcuni dei punti del dramma messicano. Senza contare le oltre 55.000 vittime della guerra scatenata ai narcos da Calderon che dal 2006 insanguina il paese. E su questo punto già si dice che Neto cercherà un accordo con i narcos per chiudere questa guerra. Niente di nuovo in quanto già un precedente presidente Carlos Salinas de Gortari (negli anni Novanta e sempre del PRI, reso famoso anche dalla sciagurata idea di coinvolgere il Messico nel Nafta, patto di libero mercato con Usa e Canada che devastò il paese), era sceso a patti con i narcos facendoci anche lucrosi affari. Per questo un partito come il PRI, che ha guidato il paese dall’epoca della rivoluzione fino al 2000, e dunque per oltre 70 anni, questo tipo di cose sono del tutto naturali e connaturate in ciò che il PRI è diventato nel trascorrere dei decenni.

La sinistra, invece, stravince nella capitale, che però non è il Messico. A Città del Messico, dagli anni Novanta, mantiene una egemonia che iniziò con l’allora alcalde Cuathèmoc Cardenas poi seguito da Lopez Obrador e Marcelo Ebrard. Ma, malgrado i suoi oltre dieci milioni di abitanti, la capitale non rappresenta il Messico profondo, viscerale e così anche questa volta la sinistra non riesce nell’impresa storica di assumere la presidenza. Da evidenziare che in un paese dove vince un rappresentante dell’Opus Dei nella sua capitale si può praticare legalmente l’aborto e sono consentiti i matrimoni gay. Cosa quest’ultima da far impallidire anche larga parte dei dirigenti del Partito Democratico italiano. Però non è un caso che la guerra della droga abbia soltanto lambito lievemente Città del Messico mentre ha seminato morti e dolore nel resto del paese e anche questo qualcosa vorrà pur dire qualcosa.

Il futuro del Messico dopo queste elezioni rimane fosco e carico di povertà e miseria e purtroppo non sarà certamente il PRI e il nuovo presidente, inventato dai media, a dare le risposte profonde che il paese aspetta da decenni. Eduardo Galeano coniò un detto che è diventato famoso in tutto il mondo: “Povero Messico, cosi lontano da Dio e così vicino agli Stati Uniti”. Ancora interamente da sottoscrivere anche per un ateo come me!