La morte di un generale genocida

di Felix Floresrebelion.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

03/02/2016

Óscar Humberto Mejía Víctores, l’ultimo dei generali che esercitarono il potere in Guatemala durante le dittature militari degli anni ’60, ’70 e ’80, è morto lo scorso lunedì (1 febbraio) all’età di 85 anni. Mejia Victores formava il trio dei generali accusati di genocidio, con Romeo Lucas e Ríos Montt. La sua morte coincide con il primo processo che si celebra nel paese per schiavitù sessuale durante il suo mandato come presidente e con il 36° anniversario dell’assalto all’ambasciata di Spagna nel quale morirono 37 persone, tra cui tre donne spagnole.

Mejía Vitores, che con un colpo di stato rovesciò il regime di Efraim Rios Montt l’8 agosto1983, era uno degli ex capi militari che il Nobel per la Pace 1992, Rigoberta Menchú, citò dinanzi alla Corte nazionale spagnola con l’accusa di genocidio, sparizioni forzate e tortura. Nel 2011 fu arrestato in Guatemala per genocidio e crimini contro l’umanità, ma evitò il processo per infermità mentale.

CONTINUA A LEGGERE