Il Foro di San Paolo: forza indispensabile alla lotta popolare latinoamericana

forosaopaulo2015Editoriale di “Vermelho”, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Traduzione di Marx21.it

Per la ventunesima volta si è riunito il Foro di San Paolo, organismo che riunisce partiti della sinistra latinoamericana e caraibici creato esattamente un quarto di secolo fa in una storica riunione a San Paolo presieduta da Luiz Inacio Lula da Silva. In quella occasione, il mondo si trovava sotto l’onda controrivoluzionaria che aveva liquidato il socialismo nell’ex Unione Sovietica e nell’Est Europeo. In America Latina, cominciava la fase dei governi di carattere neoconservatore e liberale. I partiti di sinistra erano colpiti ideologicamente e politicamente e tendevano alla dispersione e frammentazione.

Dal 29 luglio al 1 agosto, più di 100 partiti si sono riuniti nella capitale messicana in un evento organizzato dal Partito della Rivoluzione Democratica (PRD) e dal Partito del Lavoro (PT), espressioni della sinistra messicana. In 12 paesi della regione sono al governo forze progressiste e di sinistra, in un ciclo politico inaugurato con l’elezione di Hugo Chavez e la proclamazione della Repubblica Bolivariana in Venezuela.

Come sempre, le riunioni del Foro di San Paolo si caratterizzano per la varietà tematica, con approcci alle grandi questioni di attualità del panorama politico, sociale e culturale dell’America Latina. Quest’anno, i confronti politici si sono concentrati sull’offensiva che l’imperialismo e le forze oligarchiche locali stanno muovendo contro i governi progressisti e di sinistra e le conquiste da essi realizzate. E, naturalmente, sulla ricerca dell’intesa e dell’unità per difendere questi governi e incoraggiarli ad avanzare ancora di più nella lotta per riforme strutturali, per l’approfondimento della democrazia, la difesa della sovranità nazionale, lo sviluppo economico, la lotta alla povertà e la promozione dell’integrazione latinoamericana e caraibica.

In tale contesto, la grande sfida del Foro di San Paolo, nei 25 anni della sua esistenza, è sviluppare un piano di azione in appoggio ai governi progressisti che si trovano assediati e minacciati dalle strategie destabilizzanti del nemico, principalmente in Venezuela, Brasile, Argentina, Ecuador e Bolivia.

L’esistenza dei governi democratici e progressisti nella regione e i successi raggiunti con l’integrazione, la cui massima espressione è la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici  (CELAC), ha completamente a che vedere con l’iniziativa intrapresa dal Foro di San Paolo nel corso dei 25 anni della sua esistenza. Mentre  costruisce la sua agenda futura, il Foro di San Paolo fa leva su questa ricca eredità, con il suo immenso patrimonio di idee e realizzazioni.

Il Foro di San Paolo è diventato indispensabile alla lotta per la definitiva emancipazione dei popoli latinoamericani e caraibici.