Brasile: inganno e cecità

lula bandieradi José Fort | da “l’Humanité”

Traduzione di Marx21.it

Coloro che in Europa prestano tanta attenzione alla rabbia di una frangia della popolazione brasiliana e si impegnano in Francia per criticare con veemenza i ferrovieri e gli operatori della cultura e dello spettacolo hanno le carte in regola per esprimere il loro sdegno?

Ciò che si è detto e scritto sul Brasile rasenta l’inganno e la cecità.

I movimenti sociali, le rivendicazioni e gli scioperi corrispondono certamente alla realtà di questo immenso paese in pieno sviluppo, sovrano, non servile nei confronti degli Stati Uniti e dell’Europa capitalista. E come non indignarsi di fronte alle scene di violenza poliziesca contro i manifestanti.

Ma coloro che in Europa prestano tanta attenzione alla rabbia di una frangia della popolazione brasiliana (ceti medi) e si impegnano in Francia per criticare con veemenza i ferrovieri e gli operatori della cultura e dello spettacolo hanno le carte in regola per esprimere il loro sdegno, loro che dimenticano che dopo gli anni della dittatura e grazie alla politica attuata da Lula, milioni di brasiliani sono usciti dalla miseria, mentre la democrazia veniva ristabilita, il paese ritrovava la sua dignità, acquistava libertà, sovranità, prestigio e peso internazionali?

Questi miserabili media eurocentristi, completamente concentrati sul proprio ombelico, restano fedeli al loro comportamento di sempre riguardo all’America Latina: crassa ignoranza e imbecillità.