Brasile: il popolo nelle strade, la difesa della democrazia e dei diritti sociali

Editoriale di “Vermelho”, portale web del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)
Traduzione a cura di Marx21.it

brazil-protestsIn diverse capitali del Brasile si sono svolte manifestazioni giovanili e popolari per protestare contro l’aumento delle tariffe di autobus, metrò e treni urbani.

Segnate dalla spontaneità e dalla combattività, le proteste sono risuonate anche come grido di allarme per diversi problemi sociali che attualmente affliggono la vita urbana. Il movimento, che all’inizio pareva essere solo una protesta contro il prezzo elevato e la pessima qualità dei trasporti pubblici a San Paolo, frutto di disastrose amministrazioni municipali e statali, ha cominciato a travalicare l’obiettivo iniziale e ad assumere un significato politico che non aveva prima. Le manifestazioni sono state anche una vigorosa risposta alla violenza poliziesca-militare scatenata contro le manifestazioni precedenti, soprattutto a San Paolo, dove la Polizia Militare (PM) su ordine del governatore neoliberale e conservatore dello stato, sembra essere in guerra contro il popolo. Da molto tempo non si verificava una tale violenza contro manifestanti: azioni di truppa antisommossa che ha usato e abusato delle cosiddette armi non letali – proiettili di gomma e bombe di gas lacrimogeno e di effetto morale.

La truppa impazzita si è scatenata in aggressioni fisiche lasciando un saldo di centinaia di persone ferite. Le manifestazioni si sono caratterizzate come una dimostrazione di ripudio della repressione, dell’arbitrarietà della PM, per la difesa della Costituzione, della democrazia e per la garanzia del diritto di manifestazione in luogo pubblico e aperto. Questo è il significato politico che sta prendendo corpo e mobilitando migliaia di persone che, sempre più, dimostrano la loro indignazione. La difesa di questi diritti è fondamentale per la democrazia.

La consapevolezza politica della popolazione è cresciuta nei giorni in cui la polizia, la cui funzione dovrebbe essere quella del mantenimento dell’ordine e della sicurezza dei cittadini, si è caratterizzata come il principale fattore di disordine.

Allo stesso tempo, il susseguirsi delle manifestazioni contro gli aumenti delle tariffe dei trasporti e per il miglioramento della loro qualità deve servire di lezione ai titolari delle amministrazioni municipali eletti da partiti di sinistra e sostenuti dai movimenti sociali. Fuori dalle istanze di potere la sinistra è portavoce del grido delle strade. Al potere, non può essere insensibile a ciò, è obbligata ad ascoltare il popolo. Chiudersi nel Palazzo con la scusa che non si dialoga perché i manifestanti non abbandonano le strade è un metodo estraneo al modo di governare democratico e popolare.

Le manifestazioni, inizialmente convocate dal “Movimento do Passe Livre” (Movimento del Passaggio Libero), hanno contato sulla presenza massiccia di organizzazioni studentesche e giovanili, a cominciare dalle prestigiose UNE e Ubes e le loro affiliate negli stati e municipi, fatto che solo aumenta la forza e la credibilità del “Movimento do Passe Livre”. Si è osservata anche la presenza delle organizzazioni giovanili dei partiti di sinistra, il che inserisce anche contenuto politico e ideologico nel movimento.

D’altro lato, le forze di destra, a partire dai mezzi di comunicazione che stanno dando ampio spazio alla divulgazione delle manifestazioni, si mostrano interessate a strumentalizzare il movimento spontaneo come massa di manovra a fini di opposizione e di destabilizzazione del governo della presidente Dilma Rousseff. Pescano in acque torbide, fanno analogie con movimenti sociali di altre latitudini e propongono artificiosamente altre bandiere di lotta funzionali ai loro interessi.

I partiti di sinistra che offrono il loro sostegno al governo della presidente Dilma Rousseff, come pure i movimenti sociali diretti dai militanti di questi partiti, hanno nel nuovo momento, inaugurato dalla mobilitazione sociale, l’opportunità di mobilitare il popolo attorno a cause ampie e giuste, proprie di una piattaforma di sinistra, che favoriscano l’unità popolare per fare avanzare il paese sulla strada dell’approfondimento della democrazia e della realizzazione delle rivendicazioni popolari.