Sud Sudan: guerra civile nel paese fantoccio delle multinazionali

da www.contropiano.org

Centinaia di morti, numerose vittime durante un assalto alla sede dell’Onu e un paese ad un passo dalla guerra civile. E’ questa la tragica situazione di un paese la cui indipendenza è stata imposta solo pochissimi anni fa e festeggiata da comunità internazionale e media sorvolando sul fatto che il distacco da Khartoum era conseguenza dell’ingerenza di potenze straniere e multinazionali interessate alle risorse naturali che giacciono nel sottosuolo del poverissimo territorio del Sud Sudan. Il nuovo stato è infatti il terzo in tutta l’Africa per l’entità dei suoi giacimenti di idrocarburi dopo Angola e Nigeria.

Se nella capitale Juba, dopo il massacro di 500 persone dei giorni scorsi, ora sembra regnare una calma apparente, la situazione è assai tesa invece a Bor, nel nord del paese, nel territorio petrolifero di Jongley, dove giovani miliziani dell’etnia Nuer hanno attaccato una base Onu uccidendo tre caschi blu del contingente indiano e numerosi sfollati.


CONTINUA A LEGGERE