Charles Bettelheim sulla rivoluzione culturale cinese

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china flag wall ss 1920riceviamo e pubblichiamo

di Bollettino culturale

da https://bollettinoculturale

La Rivoluzione Culturale che ebbe luogo in Cina tra il 1966 e l'inizio degli anni '70 fu un processo sociale altamente storico. L'analisi di questo fenomeno deve contare sul contributo di scienziati dei più svariati campi, come storici, sociologi, scienziati politici e filosofi. Lo studio di Charles Bettelheim (1913-2006) sulle trasformazioni sovrastrutturali in Cina poco prima della Riforma e apertura capitalista di Deng Xiaoping si concentra sull'organizzazione dell'economia cinese. L'economista francese fa parte di un gruppo di marxisti occidentali che si sono sforzati di osservare e comprendere le dinamiche capitaliste alla periferia del sistema, specialmente nel contesto dell'espansione della rivoluzione socialista dalla sua nascita in Russia nel 1917.

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La spesa militare prima della crisi ha registrato il più grande aumento degli ultimi dieci anni

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aegis missiledi Carlos Torralba e Paula Chouza

da https://elpais.com

La NATO incrementa gli investimenti nella difesa fino a raggiungere un nuovo record nel 2019

traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Questo articolo tratto da 'el pais' è basato sui dati del rapporto SIPRI del 2019. Una fonte non di parte, che analizza in modo critico anche il ruolo di Cina e Russia ma che individua nella Nato e negli Stati Uniti i responsabili della corsa al riarmo. Stiamo per affrontare una crisi gravissima che ad alcuni ricorda quella del '29, la speranza e che non si voglia stimolare la crescita economica investendo in armi. Sarebbe una scelta che aumenterebbe i pericoli di guerra. Dopo anni di aumenti delle spese militari e tagli alla sanità abbiamo pagato un prezzo altissimo nella gestione della crisi provocata dal coronavirus, siamo sicuri che non sia meglio assumere medici ed infermieri?

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Trump stracciatore seriale di trattati, la strategia della tensione Usa

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aereo guerradi Manlio Dinucci

da il manifesto 23 maggio 2020

Il presidente Trump ha annunciato il ritiro degli Stati uniti dal Trattato Open Skies (Cieli Aperti). Firmato nel 1992 subito dopo la fine della Guerra fredda ed entrato in vigore nel 2002, esso permette a ciascuno dei 34 Stati-parte di sorvolare i territori degli altri con aerei da ricognizione (non armati), dotati di sensori per la raccolta di dati su forze e attività militari. Ciascuno Stato-parte deve accettare ogni anno un certo numero di sorvoli del proprio territorio ed ha diritto di effettuarne altrettanti sui territori di quelli che hanno compiuto tali sorvoli. In base al Trattato, dal 2002 sono stati effettuati complessivamente oltre 1.500 sorvoli, compresi quelli reciproci fra Stati uniti e Russia. Anche se i satelliti possono oggi fornire informazioni più dettagliate di quelle raccolte dagli aerei, il Trattato mantiene una sua utilità tecnica poiché non tutti gli Stati-parte dispongono di capacità satellitari. Importante resta il significato politico del Trattato, quale atto di distensione.

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Consiglio di sicurezza, vittoria storica del Venezuela. Maggioranza dei membri condanna l'ultimo crimine targato Usa

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venezuela socialista image 600x399da https://www.lantidiplomatico.it

RT - teleSUR - Alba Ciudad

Diversi paesi, tra cui due di peso come Cina e Russia, hanno difeso con forza la posizione del Venezuela davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove è stata denunciata la pianificazione, il finanziamento e la formazione dei mercenari che hanno provato a compiere un assalto golpista nel paese sudamericano con il sostegno dei governi degli Stati Uniti e della Colombia.

«Operazione Gedeone», il nome in codice dell’azione golpista sventata dall’azione combinata delle forze di sicurezza di Caracas e del popolo. A simboleggiare l’unità d’azione e d’intenti riassunta nella dottrina dell’unione civico-militare. 

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Zjuganov: la nostra vittoria ha salvato il mondo dalla peste bruna

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Zjuganovriceviamo e volentieri pubblichiamo

di Enrico Vigna

Il capo del Partito Comunista della Federazione Russa Gennady Zyuganov si è congratulato con i russi nel Giorno della Vittoria, la più grande festa della nostra terra, ha detto il leader comunista.

"Se non fosse per la nostra Vittoria, a quanto pare, tanti inizierebbero il nuovo anno festeggiando la nascita del Fuhrer. E’ stata la nostra Vittoria ha salvare il mondo dalla peste bruna, a salvare il pianeta dall'invasione di questa orda e ha fatto di tutto per far vivere un grande potere e dare un esempio per tutta l'umanità. I piani Barbarossa e Ost intendevano preparare un processo per l'eliminazione della grande storia millenaria del popolo russo e di tutti i popoli che avevamo raccolto sotto i nostri stendardi dell’URSS. Ci avrebbero distrutti. Ma li abbiamo sconfitti.

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La nuova aggressione a Cuba di Trump e dei suoi scagnozzi

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cuba bandiere 580x385Dichiarazione del Partito Comunista del Cile

da https://www.solidnet.org

Traduzione di Marx21.it

Il governo degli Stati Uniti ha inserito Cuba nella lista dei paesi che "non collaborano alla lotta contro il terrorismo", da cui era stata esclusa nel 2015. I paesi che, secondo Washington, sono "complici dell'infamia e del terrore" si trovano in tale elenco. L'argomento principale del Dipartimento di Stato, tra gli altri, è che Cuba "non sostiene gli sforzi della Colombia per garantire la pace e la sicurezza". Sembrerebbe davvero solo una battuta di cattivo gusto se non fosse per il fatto che aggrava il danno economico all'isola e quelli che i proprietari dei media continentali arrecano, calunniando e allineandosi disciplinatamente alle linee guida del loro padrone.

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La nuova via della seta in Tibet?

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tibet cina bandieradi Giambattista Cadoppi

da https://www.mirabiletibet.com

Per anni gli Stati Uniti hanno usato i separatisti tibetani come arma geopolitica per esercitare pressioni sulla Cina. Sulla carta il nuovo presidente americano Donald Trump dovrebbe essere meno interventista e non interferire negli affari delle altre nazioni. In realtà le prime mosse sembrano in tutt’altra direzione. La conversazione con la presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha interrotto una tradizione diplomatica di lunga data degli Stati Uniti e ha suscitato le proteste cinesi. Addirittura Trump ha annunciato di voler usare la questione delle due Cine come aperta arma di ricatto per ottenere vantaggi nei rapporti commerciali con il gigante asiatico. Le spinte che si fanno avanti nel Congresso a tale proposito sono assai bellicose. Ci sono proposte di ritorsioni contro la Cina e addirittura contro chi ne appoggia le rivendicazioni nel Mar Cinese Meridionale (esclusa Taiwan) in base alle delibere di un tribunale che gli americani non riconoscono.  Si ventilano persino sanzioni contro chi minaccia l’autonomia di Hong Kong dopo che Joshua Wong, il giovane leader studentesco, è andato a fare lobbying tra i più retrivi Cold Warriors presenti nel Congresso USA. Forse però la proposta più grave è quella dei congressisti repubblicani affinché il presidente neoeletto incontri il Dalai Lama. Cosa per altro non nuova tra i presidenti americani.

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Al centro della scena globale: il discorso di Xi Jinping all'apertura dell'Assemblea mondiale della sanità

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xi jinping bandierapccin un momento in cui da molte parti si levano voci contro la Cina riteniamo importante riportare il discorso del Presidente Xi Jinping, tenuto in apertura dell'Assemblea mondiale della sanità. Parole che spazzano via le tante ipocrisie dell'Occidente

da https://www.globaltimes.cn

Dichiarazione di S.E. Xi Jinping Presidente della Repubblica popolare cinese all'evento virtuale di apertura della 73a Assemblea mondiale della sanità

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Politica-struttura e socializzazione delle perdite

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borsa volatilitadi Alessandro Pascale e Roberto Sidoli

Nel capitalismo di Stato contemporaneo assume ormai un ruolo sempre più importante la praxis e la regola antiliberista della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite a favore dei grandi monopoli privati. Si tratta di un segmento della sfera politica borghese nella quale emerge con particolar evidenza, a partire dal 1929, la funzione concreta assai rilevante svolta da quest’ultima in qualità di “espressione concentrata dell’economia” (Lenin, 1921) e della politica-struttura, intesa come l’insieme delle azioni materiali degli apparati statali che modificano e influenzano in prima persona, in modo più o meno costante e con effetti sensibili, proprio il processo di produzione delle variegate formazioni economico-sociali di matrice capitalista.

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Alcune note sull’evoluzione della situazione internazionale

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poverta mondodi Pedro Guerreiro, Segreteria del Partito Comunista Portoghese

O Militante", rivista teorica del Partito Comunista Portoghese, n° 366 maggio-giugno 2020

da http://www.omilitante.pcp.pt

Traduzione di Mauro Gemma per Marx21.it

La pandemia di Covid-19, la cui portata ed effetti sono ancora in fase di sviluppo - a seconda della sua incidenza in diverse parti del mondo -, sta già avendo enormi impatti in molti paesi e ripercussioni in tutto il mondo, causando un ampio e complesso insieme di problemi economici, sociali, politici e ideologici, e aumentando ulteriormente l'instabilità e l'incertezza che caratterizzano l'evoluzione della situazione internazionale.

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L’iniziativa dei comunisti in India, al tempo del Covid19

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india scioperogeneraledi Luca Cangemi per Marx21.it

In questo tragico periodo, segnato dal COVID19, ci giungono straordinari esempi dai Partiti Comunisti che governano importanti paesi ma anche da grandi forze comuniste collocate all’ opposizione, spesso un’opposizione dura a governi di destra autoritari e parafascisti, che mostrano il loro volto peggiore di fronte alla pandemia.

È il caso di diverse nazioni dell’America Latina, in particolare Brasile e Cile, è il caso di uno stato che ha le dimensioni di un continente: l’India.

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Tom Cotton guida l'attacco alla Cina - II Parte

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Pentagono 672di George Koo

da https://asiatimes.com

Parte 2: Le accuse del senatore repubblicano non sono supportate da fatti concreti, né dalla scienza

Un titolo su Politico della scorsa settimana ha definito il senatore statunitense Tom Cotton del Partito Repubblicano il "Coronavirus n. 1, il falco cinese n. 1". Non si trattava di un titolo onorifico, ma di un titolo ben guadagnato e meritato. E' stato il più feroce cane d'attacco della squadra del Segretario di Stato Mike Pompeo contro la Cina.

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La Nato

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natoriceviamo dai compagni dei sindacati di Lugansk questo video che volentieri pubblichiamo

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Piazza Tian’anmen , 4 Giugno 1989 - II Parte

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Tiananmen Square 2di Maria Morigi

70 Anni dopo, nel 1989, gli studenti ritornarono in Piazza Tian’anmen. Un’ondata di proteste dilagò a Pechino con esiti drammatici soprattutto nei quartieri periferici, mentre il Paese stava attraversando una fase di difficile transizione politica. Di questi eventi non si conosce la reale dimensione, ma siamo in grado di valutare criticamente e distinguere sia le motivazioni della protesta, sia le cause dell’intervento armato da parte del Governo. Poiché quei fatti costituirono (e ancora costituiscono) una ferita e una svolta nel complesso sistema di governance cinese, è meglio tuttavia non rimanere condizionati dalla propaganda anticinese del mainstream occidentale, considerato che le fonti in nostro possesso per lo più provengono da “osservatori” e analisti occidentali o risultano essere assai dubbie, come i Tian’anmen Papers, una raccolta di “documenti ufficiali segreti relativi alle proteste di piazza Tiananmen del 1989”, presentati da un compilatore dall’identità nascosta. 

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Perche’ “hanno” fatto ammazzare Moro?

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bandiera rossariceviamo e pubblichiamo

di Norberto Natali

Nel periodo pandemico, il comparaggio di centrosinistra e centrodestra è venuto un po’ troppo alla ribalta, hanno detto e fatto le stesse cose per poi rinfacciarsele reciprocamente, come se fossero solo dell’altro. 

Per dirne una (fra tante) lo stesso giorno di fine febbraio Salvini ha fatto una roboante dichiarazione pretendendo la immediata riapertura di ogni attività mentre Zingaretti e Sala… hanno fatto a Milano addirittura una manifestazione pubblica per reclamare lo stesso. Dopo qualche settimana, molti adepti del PD, hanno diffuso su fb il filmato di quel discorso di Salvini attaccandolo duramente, come irresponsabile demagogo.

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Intervista all'economista Marco Passarella

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passarelladi Francesco Fustaneo e Alessandro Pascale

Marco Veronese Passarella, 44 anni, veneto, è docente di economia presso l’Economics Division della Leeds University Business School. Fa parte della redazione di Economia e Politica ed è membro del gruppo Reteaching Economics. Lo abbiamo intervistato per la rivista Marx21 sull'attuale fase economica cercando di capire se dal suo punto di vista gli strumenti messi in campo dalle istituzioni europee siano o meno idonee per arginare la crisi, con un passaggio obbligato poi, sui trattati europei e sulle relazioni geopolitiche attuali e su possibili mutamenti di scenario.

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I successi del Vietnam socialista nella lotta contro COVID-19

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vietnam skylinedi Mauro Gemma per Marx21.it

La Repubblica Socialista del Vietnam è stata la prima nazione al mondo a mettere efficacemente sotto controllo la pandemia COVID-19. Con 95 milioni di abitanti, il paese ha avuto - i dati sono del 12 maggio, il 26 ° giorno consecutivo senza nuovi contagi registrati - solo 288 casi di infezione, 249 dei quali sono già guariti. Nessun cittadino vietnamita è morto in conseguenza dell’epidemia.

Un altro dato rilevante è quello relativo alle modalità di trasmissione del virus. I pazienti registrati provengono prevalentemente da paesi in cui la situazione epidemiologica è complicata, mentre la trasmissione locale è stata praticamente nulla. Ve registrato che dei 39 casi di infezione ancora attivi il 12 maggio, solo uno –un cittadino britannico - risultava in condizioni critiche.

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4 Maggio 1919 - 4 Giugno 1989: gli studenti in Piazza Tian’anmen - I Parte

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Tiananmen Square 2pubblichiamo la prima parte di un importante contributo di Maria Morigi

di Maria Morigi

L’ Università di Pechino (Beida) e il Movimento di Nuova Cultura (1915-1921)

Passeggiando nel vasto campus universitario dell’Università di Pechino (Beida), lungo le rive del lago Weiming che circonda gli ex giardini imperiali dei Palazzi d’Estate della dinastia Qing, tra il verde e le aiuole, si incontrano dediche e busti di letterati, scienziati e docenti che contribuirono alla costruzione della nuova Cina. Molte delle migliori menti -lo stesso Mao Zedong, lo scrittore Lu Xun, lo scrittore e diplomatico Hu Shih, i politici comunisti Li Dazhao e Chen Duxiu- provengono da questa Università, fondata nel 1898 durante la Riforma dei cento giorni, che vanta oggi non solo un museo, ma anche la più ricca e preziosa biblioteca-archivio universitaria dell’intera Repubblica Popolare Cinese. 

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Wall Street, il cuore finanziario degli Stati Uniti e della globalizzazione capitalista

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borsa volatilitadi Denis Durand (Commissione economica del Pcf)

Traduzione e introduzione di Lorenzo Battisti (Dip. Internazionale Pci)

Articolo pubblicato sul numero 16 della rivista Cause Commune.

I mercati finanziari non dormono mai. Non si fermano mai. I loro operatori, che sono sempre più algoritmi e non persone, continuano a calcolare continuamente i modi per fare soldi con i soldi. Mentre noi cercavamo di salvarci dalla pandemia, alcuni altri stavano guadagnando miliardi di dollari. O di Euro, Yen, Sterline. Nonostante la crisi del 2008 e quella imminente, nulla ha scalfito il potere e l’influenza della finanza americana. Per cercare di fare luce su questo mondo nebbioso (esiste anche la finanza ombra) riteniamo interessante proporre questo articolo che è uscito sulla rivista del Partito Comunista Francese, Cause Commune.

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Comunicato stampa del Partito dei Comunisti di Serbia in occasione del 75° anniversario della vittoria partigiana sui fascisti in Jugoslavia

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serbiada www.resistenze.org

Partito dei Comunisti di Serbia
solidnet.org

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

Nelle lotte contro i fascisti nella Seconda guerra mondiale, furono uccisi 8,6 milioni di soldati dell'Armata Rossa, 305.000 partigiani jugoslavi, 300.000 soldati americani e 270.000 soldati britannici. Quindi, il numero più alto di vittime, dopo i soldati dell'Armata Rossa, fu quello dei combattenti delle unità partigiane in Jugoslavia. Nel luglio 1941, il Partito Comunista, forte dei suoi 12.000 membri, organizzò una rivolta armata contro gli occupanti fascisti. Già in autunno, Užice e le zone circostanti venivano liberate. Prese così vita la Repubblica di Užice, con una fabbrica di armi, una tipografia e un centro amministrativo. Era l'unico territorio libero dell'Europa schiavizzata e prima della fine della guerra, furono diversi i territori liberi nelle varie zone della Jugoslavia.

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