Storia, teoria e scienza

Il virus di Trump. Covid-19 e rapporti internazionali

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Cina covid 19di Andrea Catone, direttore di “MarxVentuno”, rivista comunista

Testo per l’Accademia marxista presso la CASS - Chinese Academy of Social Sciences

Indice

1. Due linee contrapposte. Il Covid-19 è un terreno di scontro tra progresso e reazione.

2. Il ruolo del sistema sanitario pubblico

3. Di fronte alla pandemia: cooperazione internazionale o “America first”? 

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La Lega Spartaco nella rivoluzione tedesca

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rosaluxemburg targaSi segnala questo pregevole saggio di Piero Terzan, di cui si riporta l'Introduzione.

di Piero Terzan

Introduzione

Il periodo storico successivo alla fine della Prima guerra mondiale è denso di significato, di diverse prospettive di cambiamento e di un forte collegamento con la tragica violenza della guerra, che persiste a manifestare i suoi effetti nefasti ben dopo la firma dei vari armistizi.

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La verità è sempre rivoluzionaria

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interstampariceviamo e pubblichiamo

di Norberto Natali

I firmatari di questa dichiarazione -con esperienze e posizioni diverse e a volte contrastanti- testimoniano uniti avendo in comune la partecipazione diretta a quella che fu la lotta organizzata contro il processo di snaturamento del carattere comunista del PCI o per essere familiari dei più stimati dirigenti di tale lotta, che si raccoglieva intorno alla rivista Interstampa. 

In modo conseguente alle indicazioni contenute nella risoluzione del Parlamento Europeo del settembre 2019 -nella quale si equiparano nazisti e comunisti e si chiede che essi vengano messi fuorilegge, ma anche combattuti sul piano mediatico- si è avuta recentemente la pubblicazione di libri ed articoli che non hanno nulla da invidiare al modo di “fare storia” che fu di Giampaolo Pansa. 

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Il dibattito sulla transizione al socialismo tra Charles Bettelheim e Paul Sweezy Cecoslovacchia, capitalismo e socialismo - Paul Sweezy

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Lenin bandierariceviamo e pubblichiamo

di Bollettino culturale

da https://bollettinoculturale

Il dibattito inizia con una pubblicazione di Paul Sweezy sulla questione dell'invasione della Cecoslovacchia da parte dell’Unione Sovietica nell'agosto 1968. Uno degli argomenti addotti per giustificare tale invasione era che, senza di essa, la Cecoslovacchia sarebbe tornata al capitalismo, tornando così al blocco dei paesi imperialisti. Dopo aver mostrato le contraddizioni di questa decisione, l'autore concorda, tuttavia, che la Cecoslovacchia si stava effettivamente muovendo verso il capitalismo basato su tre caratteristiche: controllo della produzione da parte delle aziende stesse, coordinamento generale dell'economia attraverso il mercato e ricorso a stimoli e incentivi materiali personalizzati. Non è un caso, caratteristiche presenti anche nel restauro capitalista in Cina, anni dopo.

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Charles Bettelheim sulla rivoluzione culturale cinese

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china flag wall ss 1920riceviamo e pubblichiamo

di Bollettino culturale

da https://bollettinoculturale

La Rivoluzione Culturale che ebbe luogo in Cina tra il 1966 e l'inizio degli anni '70 fu un processo sociale altamente storico. L'analisi di questo fenomeno deve contare sul contributo di scienziati dei più svariati campi, come storici, sociologi, scienziati politici e filosofi. Lo studio di Charles Bettelheim (1913-2006) sulle trasformazioni sovrastrutturali in Cina poco prima della Riforma e apertura capitalista di Deng Xiaoping si concentra sull'organizzazione dell'economia cinese. L'economista francese fa parte di un gruppo di marxisti occidentali che si sono sforzati di osservare e comprendere le dinamiche capitaliste alla periferia del sistema, specialmente nel contesto dell'espansione della rivoluzione socialista dalla sua nascita in Russia nel 1917.

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Zjuganov: la nostra vittoria ha salvato il mondo dalla peste bruna

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Zjuganovriceviamo e volentieri pubblichiamo

di Enrico Vigna

Il capo del Partito Comunista della Federazione Russa Gennady Zyuganov si è congratulato con i russi nel Giorno della Vittoria, la più grande festa della nostra terra, ha detto il leader comunista.

"Se non fosse per la nostra Vittoria, a quanto pare, tanti inizierebbero il nuovo anno festeggiando la nascita del Fuhrer. E’ stata la nostra Vittoria ha salvare il mondo dalla peste bruna, a salvare il pianeta dall'invasione di questa orda e ha fatto di tutto per far vivere un grande potere e dare un esempio per tutta l'umanità. I piani Barbarossa e Ost intendevano preparare un processo per l'eliminazione della grande storia millenaria del popolo russo e di tutti i popoli che avevamo raccolto sotto i nostri stendardi dell’URSS. Ci avrebbero distrutti. Ma li abbiamo sconfitti.

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Politica-struttura e socializzazione delle perdite

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borsa volatilitadi Alessandro Pascale e Roberto Sidoli

Nel capitalismo di Stato contemporaneo assume ormai un ruolo sempre più importante la praxis e la regola antiliberista della privatizzazione dei profitti e della socializzazione delle perdite a favore dei grandi monopoli privati. Si tratta di un segmento della sfera politica borghese nella quale emerge con particolar evidenza, a partire dal 1929, la funzione concreta assai rilevante svolta da quest’ultima in qualità di “espressione concentrata dell’economia” (Lenin, 1921) e della politica-struttura, intesa come l’insieme delle azioni materiali degli apparati statali che modificano e influenzano in prima persona, in modo più o meno costante e con effetti sensibili, proprio il processo di produzione delle variegate formazioni economico-sociali di matrice capitalista.

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9 maggio 1945, il sacrificio di milioni di soldati sovietici ha salvato l'umanità

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sovietici berlinopubblichiamo l'ultimo appuntamento dell'AntiDiplomatico con il lavoro editoriale di Fabrizio Poggi: "Contro la Falsificazione della storia ieri e oggi"

da https://www.lantidiplomatico.it

Il 9 maggio 2020 è il 75° anniversario della vittoria dei popoli dell'Unione Sovietica nella guerra contro la Germania nazista. Alla vigilia, L'Antidiplomatico presenta l'ultimo appuntamento con il lavoro editoriale di Fabrizio Poggi "Contro la falsificazione della storia ieri e oggi". Questa settimana, insieme a un testo sul contributo di sangue dato dai soldati dell'Armata Rossa per la liberazione dei paesi europei dal nazismo; alle vicende belliche sovietico-giapponesi del 1939 in Estremo oriente; all'autentico significato del Patto di non aggressione sovietico-tedesco del 23 agosto 1939; viene presentato il saggio di Igor Šiškin “Il trionfo della diplomazia di Stalin”. L'autore non si sofferma su aspetti specifici delle relazioni mondiali prebelliche, ma analizza i presupposti della guerra nel quadro delle contraddizioni interimperialistiche generali, mostrando come gli anglosassoni avessero preparato la Germania alla sua marcia verso oriente, come la politica anglo-francese intendesse utilizzare la Germania nazista per risolvere la questione che, dal 1917, terrorizzava il mondo liberale: l'esistenza dello Stato sovietico. Con l'analisi qui presentata, Šiškin dimostra come il patto Molotov-Ribbentrop avesse costituito una vittoria strategica dell'Unione Sovietica.

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Destra e sinistra

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marx sculturariceviamo e pubblichiamo

di Eros Barone

Destra e sinistra esistono anche nel deserto.

Mao Tse-tung

1. Teoria marxiana e marxismo sono inscindibili

Quando si affronta l’esame e la discussione di un pensiero complesso come quello di Marx, è innanzitutto opportuno definire preliminarmente che cosa sia il marxismo (= pensiero di Marx + scuola marxista), sia per non confondere i molteplici livelli teorici in cui esso si articola sia per comprendere quale sia l’interconnessione che fa di esso un “lucido blocco d’acciaio” (Lenin). Per quanto mi riguarda, ritengo che, dal punto di vista metodologico, prasseologico e storico, essendo il marxismo “una guida per l’azione” e non solo un metodo di analisi o un criterio di interpretazione, la storia del marxismo (e quindi delle sue applicazioni alla realtà del XIX e del XX secolo) non sia un filtro sporco da depurare con dosi massicce di una marxologia accademicamente evasiva e politicamente innocua. La storia del marxismo è invece consustanziale, esattamente come la dialettica ‘pratica-teoria-pratica’, alla dottrina di Marx, da cui è inscindibile. 

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"Mio padre era comunista". Il figlio di Aldo Cervi smentisce la bufala di Gramellini e Veltroni

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famiglia cervidi Francesco Fustaneo per L'AntiDiplomatico

da https://www.lantidiplomatico.it

Giorno 25 Aprile alla Rai nel corso del programma condotto da Massimo 
Gramellini “Aspettando le Parole” con tema il 25 aprile dinnanzi all'ospite in collegamento esterno, Walter Veltroni, il primo affermava che i fratelli Cervi non fossero comunisti, senza che Veltroni con trascorsi politici nella F.g.c.i e da dirigente nel Partito Comunista si sentisse in dovere di smentirlo.

Da anni nel nostro Paese, parallelamente ad un processo revisionista, si assiste ad un tentativo mediatico di sminuire l'approccio comunista alla Resistenza e alla causa antifascista in genere, ma anche il suo contributo alla nascita e alla maturazione di quello che è attualmente la Repubblica Italiana.

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