Italia

Un gioco di parole e di cifre per mascherare la ristrutturazione finanziaria-monopolistica

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draghi merkelriceviamo e volentieri pubblichiamo

di Giuseppe Amata

L’ esposizione di Draghi lunedì pomeriggio alla Camera e martedì mattina al Senato sul Recovery Plan rappresenta un disegno mirato alla ristrutturazione finanziaria e monopolistica nell’integrazione con due grandi disegni, esplicitamente detti. Il primo, per non rimanere indietro a livello di Unione Europea, il secondo per rafforzare i legami con gli Stati Uniti e consolidare insieme la Grande Fortezza, l’Occidente, per creare con il resto del mondo un nuovo “deserto dei tartari”, negando quel multilateralismo che ha fatto fiorire nel passato, nei momenti di pace, le diverse civiltà. Chiusi in questa fortezza non si raccoglie nemmeno il grido di aiuto di centinaia di naufraghi in balia delle onde nel Mediterraneo in burrasca, facendo dire a Papa Francesco l’indomani della tragedia che era il “giorno della vergogna”. In realtà si potrebbe dire che si sta costruendo la “Fortezza della vergogna”.

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A proposito del governo Draghi

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draghi euro bandierariceviamo e pubblichiamo

di Aginform

Bastonare il cane quando cade nell'acqua per evitare che morda ancora. Così diceva Mao indicando la necessità di attaccare il nemico in difficoltà. Quanto a Draghi, dopo la marcia trionfale che ha accompagnato la sua ascesa al governo, l'immagine comincia ad appannarsi e i suoi veri contorni si delineano più nettamente.

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La bandiera della Resistenza

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partigiani camiondi Pietro Secchia

da http://www.resistenze.org

Estratto del discorso tenuto a Genova il 26 aprile 1956. Il 25 aprile, il compagno Secchia aveva scritto il fondo de « l'Unità » con lo stesso titolo (
La bandiera della Resistenza). nel quale erano contenuti concetti qui sviluppati.

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Secchia: l'arte dell'organizzazione

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secchia pietroAlla vigilia del 25 aprile riproponiamo questo scritto di Pietro Secchia

da Secchia, Rinascita, a.II, nr.12, dicembre 1945

Pietro Secchia - L'arte dell'organizzazione

"Quando la giusta linea politica è fissata, il lavoro d'organizzazione è ciò che decide di tutto, compresa la sorte della linea politica stessa, della sua realizzazione o del suo insuccesso"

I. S.

La migliore delle linee politiche può essere destinata all'insuccesso, se un partito non dispone di un'organizzazione capace di applicarla e di realizzarla.

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Appello dei legali No Tav sul ferimento di Giovanna

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notav1riceviamo e volentieri pubblichiamo

Indipendentemente da quello che sarà l'esito delle indagini relative al ferimento di Giovanna Saraceno, gli scriventi di questo appello, tutti avvocati che hanno avuto modo di seguire alcuni processi relativi a scontri in Val di Susa tra manifestanti NoTav e le Forze dell'Ordine, non possono non evidenziare quanto segue. 

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La grande battaglia per la difesa della salute comincia dalla gestione dei vaccini

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italia puzzlericeviamo da Aginform e pubblichiamo

Contro la demagogia della destra e per denunciare le responsabilità dei liberisti sui vaccini. Un appello alla mobilitazione unitaria di chi vuole combattere contro la logica privatistica, per una sanità pubblica ed efficiente e per raccogliere la sfida posta dal governo della finanza e dei militari.

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Covid un anno dopo: l’Italia non si è fermata… il virus neanche

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coronavirusda https://www.ottobre

Esattamente un anno fa, nel marzo/aprile 2020, l’Italia si ritrovava in pieno 
lockdown, costretta, prima tra i paesi occidentali, a far fronte alla pandemia di Covid-19 esplosa a partire dalla sua regione più popolosa, la Lombardia. Lockdown imposto da circostanze più che eccezionali che si protraeva fino a fine maggio, benché osteggiato in ogni modo dagli ambienti economici e industriali e sopportato con insofferenza dal ceto politico. Col diminuire dei casi vi fu quindi la riapertura, scomposta e affrettata, cui si aggiungeva l’incapacità ad effettuare un’efficace opera di tracciamento e isolamento; di conseguenza, i contagi hanno iniziato logicamente a risalire dopo l’estate.

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Dai cocci non nasce nulla

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giustizia socialericeviamo e pubblichiamo

di Aginform

Rifondazione comunista ha aperto la discussione, attraverso la teleconferenza del 28 marzo, su una proposta di ricostituzione di una forza di sinistra che raccolga la sfida di Draghi e crei le condizioni per una alternativa. L'intenzione è sicuramente interessante e va esaminata attentamente.

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I Beni Comuni non sono merce di scambio. Lo ‘strano’ caso del Santa Maria della Pietà

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santamaria romadi Alba Vastano

da http://www.blog-lavoroesalute

Roma, municipio XIV. Siamo nel cuore del quartiere Trionfale. Ѐ qui che dai primi del ‘900 si estende su 20mila mq un mega complesso edilizio, immerso in un parco che un tempo era rigogliosissimo e ben curato, articolato su 37 padiglioni. Il ‘Santa Maria della Pietà’ è stato un complesso manicomiale, l’ospedale dei matti si diceva. Tutta la struttura, in cui nel tempo vennero ricoverate migliaia di persone con disturbi mentali, arrivò gradualmente a completa chiusura negli anni seguenti alla legge n. 180 del 1978, associata al promotore della riforma psichiatrica, Franco Basaglia. Negli anni a seguire tutto il complesso ha subito un sistematico ridursi nella sua funzione di servizi sanitari e socio culturali al cittadino e sono state disattese tutte le normative delle destinazioni d’uso. Solo nel padiglione 31, nel 2005, per opera di attivisti, pro cultura e aggregazione sociale territoriale, che hanno occupato la ex lavanderia del complesso, prende forma un’associazione che, da allora, accoglie i cittadini offrendo molteplici iniziative di carattere artistico/ ludico/ umanitario e sociale.

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