Il Deep State della Repubblica Ceca è diviso sull'ultima bufala del Russiagate

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CZ Milos Zemandi Andrew Korybko

da http://oneworld

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

La sorprendente rivelazione del presidente ceco Milos Zeman, fatta domenica, che i funzionari del controspionaggio del suo paese negli ultimi sei anni non hanno mai avuto alcuna prova per coinvolgere i due presunti agenti del GRU che sono stati recentemente accusati di essere coinvolti in un'esplosione accidentale di munizioni, ha mostrato le profonde divisioni dello stato ceco sull'ultima bufala del Russiagate e sollevato domande sul fatto che le burocrazie militari, di intelligence e diplomatiche deglio altri membri della NATO siano analogamente divise sulle relazioni con la Grande Potenza eurasiatica.


Debunking del Deep State

Una saga sempre più bizzarra circonda l'esplosione accidentale di un deposito di munizioni in Repubblica Ceca più di sei anni fa che ha preso domenica un'altra curiosa piega, dopo che il presidente Milos Zeman ha rivelato in modo sorprendente che i funzionari del controspionaggio del suo paese non hanno mai avuto alcuna prova per implicare i due presunti agenti del GRU che sono stati recentemente accusati di essere coinvolti nell'esplosione. I funzionari cechi avevano precedentemente incolpato gli stessi due uomini per avere tentato il fallito assassinio degli Skripal qualche anno fa, solo che il loro capo di Stato li ha pubblicamente smentiti durante un discorso straordinario alla nazione. Non solo, ma il presidente Zeman ha anche speculato pubblicamente che i recenti eventi potrebbero essere un "gioco" che coinvolge i servizi speciali, il che suggerisce che la Repubblica Ceca è stata manipolata come una pedina nella nuova guerra fredda dell'Occidente con la Russia.

La reazione della Russia

La reazione di Mosca è stata rapida. Leonid Slutsky, il presidente del comitato internazionale della Duma, ha immediatamente chiesto le scuse "se Praga è ancora indipendente nelle sue decisioni", concludendo che "ovviamente, queste azioni erano una cortina fumogerna per distogliere l'attenzione della comunità mondiale da un tentativo di colpo di stato in Bielorussia". Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin, nel frattempo, ha detto che "si sono messi in un angolo, hanno messo i loro alleati in una posizione scomoda, hanno distrutto le relazioni che i diplomatici hanno costruito per anni. E ora devono fare marcia indietro". Egli ha anche lamentato il danno che questo scandalo fabbricato ha inflitto alle relazioni bilaterali come risultato delle espulsioni diplomatiche e il successivo fallimento per raggiungere l'accordo sullo Sputnik V su cui entrambe le parti stavano lavorando.

Il quadro generale

La sequenza dei recenti eventi e il loro significato stanno diventando sempren più chiari. Come ho spiegato durante il fine settimana, il falso scandalo della "spia" russa in Repubblica Ceca era semplicemente inteso a distogliere l'attenzione dallo sventato assassinio e tentativo di colpo di stato bielorusso. Serviva anche allo scopo di distrarre le popolazioni russofobe dell'Occidente, che erano state ipnotizzate dalla propaganda nell'ultimo mese, dal fatto che c'è una relativa de-escalation in corso nel Donbass al momento, che contraddice le loro false aspettative di una"invasione imminente" della Russia . Questo stato di cose potrebbe improvvisamente cambiare, naturalmente, ma per il momento, almeno, nulla sta andando nel modo in cui l'Occidente voleva che tutti pensassero. Nessuna guerra su larga scala è ancora scoppiata nel Donbass, né la Russia vi ha inviato truppe, anche se la situazione rimane ancora tesa.

Dalla teoria del complotto ai fatti del complotto

Prima del discorso del presidente Zeman si sarebbe potuto semplicemente liquidare il tutto come una cosiddetta "teoria della cospirazione" e sostenere che l'ultimo scandalo delle "spie" russe in Repubblica Ceca fosse parte di un "gioco" tra servizi speciali, ma nessuno può credibilmente dirlo dopo quello che è stato appena rivelato al pubblico. La sorprendente rivelazione conferma ciò di cui molti osservatori obiettivi erano già a conoscenza, ovvero le divisioni tra le burocrazie militari, di intelligence e diplomatiche permanenti di molti paesi ("Deep State"), in particolare per quanto riguarda le bufale del Russiagate. Tutte le azioni hanno conseguenze e alcuni membri del Deep State ceco potrebbero aver ingenuamente pensato che il loro paese l'avrebbe fatta franca per l'espulsione dei diplomatici russi e per l'attentato alla reputazione internazionale di quel paese. Non si aspettavano che la Russia avrebbe risposto simmetricamente.

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La reazione a catena

Si può solo speculare su questo argomento a causa della scarsità di informazioni pubbliche su di esso, ma non sarebbe sorprendente se in tutta la NATO esistessero divisioni nel Deep State altrettanto intense, soprattutto per quanto riguarda le relazioni con la Russia. Il resto dei membri europei dell'alleanza deve guardare gli eventi in Repubblica Ceca con seria preoccupazione, poiché i membri responsabili dei loro Deep State potrebbero temere di essere presto il prossimo stato ad essere sacrificato in anticipo rispetto agli obiettivi strategici degli Stati Uniti. Proprio come le relazioni della Cecoslovacchia con la Russia sono state distrutte dalla fazione filo-americana del Deep State del paese, così potrebbe accadere anche in altri paesi. Le preesistenti divisioni del Deep State potrebbero quindi intensificarsi in tutta la NATO, mentre le varie fazioni diventano più sospettose le une delle altre e cercano di prevenire le loro trame.

Conclusioni

Questa intuizione suggerisce che dietro le quinte l'Occidente non è così stabile come si presenta. Non c'è molta unità di intenti e molti paesi hanno già ceduto la loro sovranità strategica agli Stati Uniti. Quei pochi che non l'hanno fatto, come la Germania, hanno costantemente paura che i membri filo-americani del loro Deep State possano sabotare le loro relazioni con la Russia con la stessa facilità con cui sono riusciti a farlo recentemente in Repubblica Ceca. Dopo tutto bastano poche "fughe" strategiche di notizie veramente false per provocare uno scandalo internazionale che va rapidamente fuori controllo. L'ironia è che mentre gli Stati Uniti vogliono che i servizi di controspionaggio dei paesi della NATO si concentrino di più sulle cosiddette operazioni di "influenza russa", in realtà farebbero meglio a cercare di sradicare quelle di influenza americana prima che sia troppo tardi.