Cultura

A 80 anni dall’assedio di Leningrado

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leningradoOggi, 9 maggio, ricorre il giorno della Vittoria, lo vogliamo ricordare pubblicando l'introduzione che Giambattista Cadoppi ha scritto al libro di Nikolaj Kislizyn e Vasilij Zubakov, l'epopea di Leningrado. L'introduzione sarà anche pubblicata sulla rivista militare russa Новый Часовой (Novyy Chasovoy)

di Giambattista Cadoppi

É abbastanza noto che l’ultimo film di Sergio Leone avrebbe dovuto riguardare l’assedio di Leningrado. Si sarebbe dovuto semplicemente chiamare “L’Assedio” e trattare dell’epica (nei film di Leone c’è molto di epico) resistenza scritta in una delle più straordinarie pagine della storia della Russia. Una pagina di ordinario eroismo. Ordinario perché ciò che fu straordinario non fu l’eroismo ma la vigliaccheria e l’indifferenza in quegli straordinari 900 giorni. Giuseppe Tornatore si era offerto di riprendere il progetto di Leone ma scoprì ben presto che i produttori americani che avrebbero dovuto finanziare il film non erano così ansiosi di spendere i loro soldi «per ricordare al mondo che il nazismo era stato sconfitto dai bolscevichi». 

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Cybergeopolitica, organizzazioni e anima russa. Leonid Savin

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Savindi Marco Pondrelli

Il libro di Leonid Savin è una raccolta di articoli che svariano su più temi di interessante attualità. Centrale in questo lavoro è il tema della guerra, che è tornato ad occupare il dibattito politico, l'Autore riporta le dichiarazioni di Martin Dempsey secondo il quale 'oggi, la probabilità che gli Stati Uniti partecipino a una guerra tra Stati contro una potenza importante è valutata come bassa ma in aumento' [pag. 98]. Cosa aumenta i rischi di guerra? Per Savin è il ruolo sempre più importanti di quelli che gli USA definiscono gli 'Stati revisionisti' (Russia, Cina, Iran e Corea del nord), i quali minacciano il ruolo unipolare degli Stati Uniti.

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Pietro Secchia: Aldo dice 26x1

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Secchia copertinapubblichiamo la prefazione di Ferdinando Dubla al libro 'Aldo dice: 26x1. Cronistoria del 25 aprile 1945' di Pietro Secchia edizione MarxVentuno

di Ferdinando Dubla

I presupposti 

Tanto carcere e confino (arrestato nel 1931, condannato nel 1932 a 17 anni e 9 mesi di reclusione, dal 1936 al 1943 al confino, prima a Ponza poi a Ventotene) ma, nell’aprile del 1945, per Pietro Secchia l’ora era giunta: “Aldo dice 26x1”. L’ordine era del CLN e sanciva in codice l’inizio dell’insurrezione nel Nord Italia. Secchia era a Milano, nel cuore operativo del comando generale delle brigate d’assalto “Garibaldi”. Quando nel 1963 Pietro Secchia consegna questa suo memoriale alla Feltrinelli, sono trascorsi 18 anni da quel 25 aprile 1945 e tanta vicenda politica, anche sua personale (e la riflessione che stava elaborando in quegli anni sul ruolo della soggettività nella storia, che rendeva gli eventi sempre imprevedibili) si era consumata sulle basi ricostruite proprio da quella giornata. Secchia non era più il responsabile nazionale dell’organizzazione del più grande partito comunista dell’occidente capitalista, il PCI, ma non scriveva gramscianamente für ewig, piuttosto interessato, com’era, a trasmettere memoria, storia e valori alle nuove generazioni, vera “missione” che mantenne sino al termine della sua vita, nel luglio del 1973. Ma che cosa era stata, che cosa rappresentava quell’insurrezione?

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Cina. Lo sguardo di Nenni e le sfide di oggi. Alberto Bradanini

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Bradanini CINA scaled 1 470x260di Marco Pondrelli

Alberto Bradanini è un ex-diplomatico che fra il 2013 ed il 2015 fu ambasciatore italiano a Pechino e inoltre Presidente del Centro Studi sulla Cina Contemporanea, va da sé che un suo libro sulla Cina desti attenzione in chi vuole approfondire la conoscenza di questo Paese.

Il libro si divide in due parti. La prima è una cronaca politica dei due viaggi che Pietro Nenni fece in Cina nel 1955 e nel 1971. Questi 16 anni presentano a Nenni una Cina molto diversa, Pechino nel '55 aveva visto da poco trionfare la Rivoluzione di Mao Zedong (1949) ed era appena uscita dalla Guerra di Corea (1953). L'asse con Mosca era ancora in piedi ma già di notavano i primi scricchiolii che nel 1971, all'epoca del secondo viaggio che Nenni compie da ex Ministro degli Esteri, erano esplosi.

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L'alternativa cinese

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bambini pccdi Alessandro Pascale

da Storiauniversale.it.

È terminata la pubblicazione dei contenuti riguardanti la storia degli Stati Uniti, ossia i capitoli 13 e 14 della Storia del Comunismo, raccolti in un'unica sezione reintitolata TOTALITARISMO E IMPERIALISMO DEGLI USA

Dovrebbe seguire ora il capitolo 15, dedicato alle vicende dell'Europa orientale, ossia alle vicende dei paesi socialisti formatisi nel secondo dopoguerra (1945-48) e sopravvissuti fino alla dissoluzione dell'URSS (1989-91). Lasciamo per ora in sospeso la questione, non perché non sia necessario sfatare molteplici miti anche in questa storia, ma per l'urgenza politica che pone la questione cinese.

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Uno stato marxista orientale per eccellenza: una recensione del libro di A.B. Abrams’ Immovable Object: North Korea’s 70 Years at War with American Power

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coreadi Stephen Gowans

da https://gowans.blog

Traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it

Alla vigilia della prima guerra mondiale, e per molti anni ancora, la maggior parte dell'umanità era in balia di una manciata di grandi potenze: Gran Bretagna, Francia, Russia e le nascenti potenze di Stati Uniti, Giappone e Germania. Queste nazioni autoproclamate elette e sedicenti modelli per l'umanità, godevano di una prosperità senza pari come prodotto della loro spoliazione spietata dei nove decimi dell'umanità, resa possibile dalla loro supremazia militare e industriale.

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L'epopea del Libertador e il sogno della Patria grande. Simón Bolívar

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bolivardi Marco Pondrelli

Per riassumere la figura di Simón Bolívar basterebbero le parole del Ministro del Potere Popolare per la Cultura della Repubblica del Venezuela Ernesto Villegas Poljak, che firma la prefazione del libro, 'Bolívar fece la guerra con le armi e con le parole, ma fece anche la pace' [pag. 3].

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La Cina e la protezione dei diritti umani. Zhang Yonghe

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LA CINA E LA PROTEZIONE DEI DIRITTI UMANI Copertina 470x260di Marco Pondrelli

Mai come oggi i diritti umani sono entrati nel dibattito politico, purtroppo spesso questo argomento è usato come una clava per attaccare gli Stati non allineati all'Occidente. Propio per questo prima di affrontare questo tema è bene chiarire di cosa si parla. Il libro di Zhang Yonghe, in realtà frutto di una collaborazione che ha coinvolto molti ricercatori, parte dall'individuazione e della chiarificazione di questo punto, affermando che 'mettere in atto i Diritti Umani non è affatto semplice come scrivere parole in testi legali' [pag. 9].

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Lo strappo: aveva ragione Cossutta?

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cossuttadi Pietro Terzan

Lo strappo. USA, URSS movimento operaio di fronte alla crisi internazionale, è un libro di Armando Cossutta, pubblicato nel 1982 da Arnoldo Mondadori Editore. Questo testo è interessante per molteplici motivi, soprattutto se analizzato dalla nostra prospettiva storica. La tesi centrale è la visione della rottura del PCI con il PCUS, come uno strappo con la tradizione comunista internazionale. Cossutta è stato un partigiano e dopo la liberazione, un dirigente comunista italiano, protagonista diretto della “degenerazione” avvenuta all’interno del partito; unione di errori contingenti e di sconfitte e fallimenti mondiali. Non è mio intento, in questo luogo, giudicare la vita dell’autore del saggio preso in esame, ma dopo più di trent’anni di globalizzazione ed egemonia politico-culturale americana quasi incontrastata, riprendere in mano “La riflessione collettiva, di massa”, nel 1982 ancora in atto, che ha portato al cambiamento revisionista di chi si definiva comunista in Italia.

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Il movimento comunista internazionale nel 2019-20

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copertina m21Editoriale del n°1/2021 di  MarxVentuno

di Andrea Catone

Questo primo numero del 2021 di MarxVentuno ha il titolo – come è stato già in altre occasioni, quando si era in presenza di un numero non completamente monografico – del primo saggio, sulla situazione del movimento comunista internazionale nel 2019-20, elaborato dal gruppo di ricerca dell’Accademia marxista della CASS. La scelta di porlo come Leitmotiv dell’intero fascicolo non è casuale: proporre una riflessione sullo stato del movimento comunista a livello mondiale appare quanto mai opportuno in un’“epoca di straordinari mutamenti” (come recita il titolo proposto dagli estensori del testo), nella quale i comunisti – a un secolo dalla fondazione della III Internazionale (1919) e di diversi partiti comunisti nati sulla base dei suoi 21 punti (tra cui il PCd’I il 21 gennaio 1921) – hanno di fronte a sé il compito di analizzare correttamente le contraddizioni principali, le tendenze fondamentali del movimento della storia, i processi di lungo periodo nel percorso dell’umanità, ed elaborare le strategie più adeguate, le forme di lotta e organizzative più adatte a che si affermi il socialismo in tutto il mondo. 

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