Cultura

In memoria di Luis Sepúlveda

E-mail Stampa PDF

Sepulvedariceviamo con richiesta di pubblicazione

di Elia Pupil

da https://revolucionvoxpopuli

La memoria è la pietra angolare che sostiene tutta la mia architettura di uomo e scrittore. La nostalgia non so cosa sia, però a volte la sento, e mi piace provarla, per ciò che è stato e per i propositi che hanno avuto la possibilità di diventare realtà.

Luis Sepúlveda

Il rumore del nastro magnetico è sempre tanto strano quanto caro. Riporta a vent’anni fa: tempi, persone e luoghi che mai più torneranno, per i quali solo il rumore discontinuo e meccanico del rewind testimonia i loro segni nelle memorie di ognuno.

Leggi tutto...

In memoria di un uomo libero

E-mail Stampa PDF

chiesa primopianodi Federico La Mattina

La scomparsa di Giulietto Chiesa rappresenta un’enorme perdita per tutti noi. Negli ultimi anni ha rappresentato una delle poche voci libere in Italia critiche verso la Nato, impegnato altresì a contrastare la propaganda russofoba nel nostro paese. Storico corrispondente da Mosca nonché amico personale di Gorbachev, aveva una conoscenza di prima mano della politica russa e dei profondi rivolgimenti della Russia post-sovietica.  Quando parlava di Russia lo faceva con estrema competenza e per le sue idee era stato recentemente arrestato in Estonia, nella "libera Europa".

Leggi tutto...

“Vola solo chi osa farlo”. Intervista a Luis Sepulveda

E-mail Stampa PDF

Sepulvedavogliamo ricordare Sepulveda con questa bella intervista realizzata da Alba Vastano nel marzo del 2017

di Alba Vastano

da https://www.lacittafutura.it

Un incontro con lo scrittore cileno, la sua vita di uomo, di rivoluzionario e letterato spesa per la causa della liberazione dagli oppressori e dal sistema capitalistico.

Lo incontro ad una festa in casa di amici. Era settembre scorso. 
Qualcuno mi dice “C’è Sepulveda. Mi avvicino e non faccio altro che abbracciarlo. Lo riconosco come l’uomo che ha combattuto per il suo Cile, in quei drammatici giorni della fine di Allende. Lui era lì. Ha combattuto per la libertà dei popoli dell’America latina, con Le Brigate internazionali Simon Bolivar. Un mito nel mito. Lo riconosco anche come l’uomo del volo della gabbianella dalla cattedrale di Amburgo, quella gabbianella che non voleva essere tale, che non aveva il coraggio di volare. Lui, Luis, l’autore della storia, con la sua fantasia e una fiducia infinita “nei puri di cuore”, non l’ha buttata giù dalla torre più alta. L’ha convinta che avrebbe potuta farcela ad essere se stessa. Le ha dato fiducia. E la gabbianella, “metafora dell’identità e della libertà ritrovata” ce l’ha fatta a riconoscersi tale e ha spiccato il volo. Questa è la forza dell’amore. La fiducia che si trasforma in coraggio e si assapora la libertà, quella vera. È la liberazione. Luis Sepulveda è l’uomo della liberazione, è l’uomo del volo. È davanti a me sorridente, stretto alla sua Carmen. La sua forza, la sua musa. Non posso che inseguirlo per mesi con la mia intervista. È in giro per il mondo. Non può rispondere. Infine eccola…

Leggi tutto...

"Addio Lucho" di Gianni Minà

E-mail Stampa PDF

mina sepulvedadi Gianni Minà

da https://www.lantidiplomatico.it

Nello spazio breve che identifica il respiro di un amico, se n’è andato da questo mondo Luis, Lucho Sepulveda. 

Falciato via da quella ormai che è la peste del nostro secolo.

Leggi tutto...

Grazie, non accetto fiori dal nemico

E-mail Stampa PDF

ingranaggidi Alba Vastano

da http://www.blog-lavoroesalute.org

Uno dei canali di maggior diffusione della musica popolare è una kermesse fra le più note che ha accreditato la canzone italiana nel mondo, sin dai tempi di ‘Volare’. Dopo 70 anni il festival di Sanremo è ancora un marchio molto gettonato ed ha uno share elevatissimo di ascolti. Non è solo musica questa kermesse, è soprattutto costume e dal costume arrivare al mercato, quindi all’economia nazionale e non solo, è un passo

Così come la poesia che sgorga liberamente da un animo sensibile, anche la musica (ndr, dal greco 
musikos, riferito alle Muse) e le altre arti protette dalle corrispondenti Muse suscitano quel pathos che addolcisce i tormenti e libera le emozioni . Tutte le arti hanno in comune l’accezione relativa al raggiungimento della perfezione. Ѐ questo il senso a cui chi fa musica dovrebbe aspirare, il saper trasmettere a chi ascolta delle emozioni così intense da sentirsene appagato, riproducendo quelle emozioni, libero da convenzioni e condizionamenti di schemi precostituiti. Senza più voler coinvolgere la musa Euterpe e le sue divine sorelle nel discorso ed evitando di sconfinare nella spiritualità dell’arte della musica, sarà più opportuno interessarsi alla dimensione più profana dell’arte musicale che si sostanzia quando questa assume la connotazione di musica popolare che ha sempre un forte e importante richiamo, ma spesso viene strumentalizzata dal mercato del settore.

Leggi tutto...

Il Cinema e la Televisione ai tempi di Hollywood

E-mail Stampa PDF


censurariceviamo e pubblichiamo


da https://mysterionweb.wordpress.com

Intervista a Federico Greco:

di Enrico Sanna

Si racconta che, intorno al 300 a.C., Tolomeo I re d’Egitto (generale di Alessandro Magno, capostipite di una dinastia di regnanti greci in terra d’Egitto che terminò con Cleopatra nel 30 a.C.), volendo imparare la geometria senza fare sforzo di pensiero, chiese al grande matematico greco Euclide: “Esiste in geometria una strada più breve degli Elementi? “. Euclide gli rispose pressapoco così :”Non esiste via regia che conduce alla geometria”. Ecco, a mio avviso il concetto espresso da Euclide (non importa che quanto narrato sia vero o no) può applicarsi a qualunque cosa e quindi, in generale, alla realtà in cui viviamo. Potremmo formulare la frase Euclidea in questo modo: non esiste una via regia che conduce alla comprensione della realtà! Certamente nessuno può formare nella propria testa un quadro e una visione d’insieme della realtà, qualunque cosa essa sia, esaustivi e completi. Tuttavia, per appropriarsi di quel poco che possiamo capire, è necessario uno sforzo di pensiero e qualunque punto di vista che sia punto di partenza del percorso alla ricerca della verità va bene. Mi viene in mente ciò che una mia cara amica mi disse un giorno: “Gli uomini guardano il mondo ciascuno dal proprio punto di vista: chi lo guarda con lenti da muratore, chi con quelle da musico o da scrittore, chi con occhi da matematico o da politico, ecc.” Partire però da un punto di vista senza esplorarne altri lo ritengo profondamente sbagliato. Questa volta per me andare oltre ha significato aprire uno spiraglio per osservare idealmente, per un istante, i luoghi per eccellenza della creazione delle notizie, dell’informazione, dell’interpretazione e del racconto, al tempo della grande finzione hollywoodiana universale: il cinema e la tv. E colui che mi ha guidato dentro la fabbrica dell’immaginario collettivo occidentale moderno è Federico Greco, famoso regista che conosce bene il mondo televisivo e le grandi strutture che lo sorreggono. E lo ringrazio per avermi concesso questa intervista e per avermi mostrato, volontariamente o no, anche se per un attimo e con gli occhi della mente, che cosa vuol dire guardare il mondo attraverso il tentativo di composizione di una sceneggiatura. Buona lettura. 

Leggi tutto...

Peter Handke: uomo di cultura con la schiena dritta

E-mail Stampa PDF

PeterHandkedi Enzo Pellegrin
da resistenze.org

Non sono mai riuscito a tributare grande considerazione ai consessi che negli ultimi anni hanno assegnato il Premio Nobel, ma va riconosciuto che alcune assegnazioni hanno dato gustose soddisfazioni a chi ha a cuore l'indipendenza del pensiero umano.

E' il caso del grande e poliedrico autore letterario Peter Handke, drammaturgo, romanziere, saggista, poeta, ma soprattutto intellettuale con la penna indipendente e la schiena dritta, che sostenne in più occasioni la necessità di cancellare il Premio Nobel.

Leggi tutto...

La fede opaca del Novecento

E-mail Stampa PDF

Fortinidi Donatello Santarone
Università degli Studi Roma Tre

In occasione del centenario della nascita del poeta e critico marxista Franco Fortini (1917-2017), riceviamo dal Professor Santarone e volentieri pubblichiamo.


Intervento introduttivo al Convegno promosso in occasione del centenario della nascita di Franco Fortini (1917-2017)

“Attraverso Fortini: poesia educazione mondo”, Università di Roma Tre, Roma, 9 maggio 2017

Fortini diceva talvolta, scherzando, di avere gli anni della Rivoluzione d’Ottobre. Oggi, a cento anni da quell’evento epocale della storia del mondo e a cento anni dalla nascita di Fortini, che di quella storia è stato parte viva e consapevole, possiamo forse omettere il lato un po’ ironico della battuta per dire invece che la Rivoluzione d’Ottobre, con il suo carico storico e allegorico, è una delle matrici fondamentali per capire l’opera e la funzione politico-culturale non solo del poeta e saggista Franco Lattes Fortini, ma di almeno tre o quattro generazioni di intellettuali che nei diversi ambiti del pensiero, della scienza, dell’arte, della politica, hanno segnato la storia “opaca” del Novecento.

Leggi tutto...

Aleksandar Rankovic e la Jugoslavia socialista

E-mail Stampa PDF

da aracneeditrice.it

DALLA GUERRA DI LIBERAZIONE AL PLENUM DI BRIONI

L’opera analizza la storia politica di Aleksandar Ranković, a lungo braccio destro di Tito e vicepresidente della Jugoslavia, che venne allontanato da tutte le cariche in seguito al Plenum di Brioni del 1966, durante il quale fu accusato di aver cospirato ai danni di Tito e di altri esponenti di spicco della Lega dei Comunisti.

Vittima di una damnatio memoriae e dell’odio dei suoi ex compagni, Ranković è stato a lungo una figura poco approfondita dalla storiografia, soprattutto da quella italiana.

Per ovviare a ciò l’autore ha consultato numerosi testi scientifici in lingua serbo–croata, inglese, francese, russa, realizzato interviste a testimoni diretti e a esperti del settore.

Leggi tutto...

Pagina 1 di 7

  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  5 
  •  6 
  •  7 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »